Lavori consortile, stasi quasi totale e da Regione non arrivano segnali: nuova richiesta di informazioni

Senza il raddoppio del sistema consortile, rimane alto il rischio ambientale, con i possibili sversamenti destinati a mare, in condizione di sovraccarico. Il consortile, allo stato, rimane tra le troppe incompiute

19 agosto 2026 16:30
Lavori consortile, stasi quasi totale e da Regione non arrivano segnali: nuova richiesta di informazioni  -
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Gela. Il ciclo della depurazione locale ha ormai un doppio volto, quello del sistema di Macchitella i cui lavori di potenziamento sono stati ultimati, coordinati dal commissario nazionale (in attesa degli ultimi collaudi definitivi), e quello dell'impianto consortile in area Eni e sotto la competenza della Regione, fermo a tempo indeterminato ormai da anni. È proprio l'anello del sistema consortile che manca in una catena della depurazione che ormai annovera anche la rete fognaria di Manfria, con cantieri in corso, e il collettore per il collegamento con il sito di depurazione di Macchitella. Senza il raddoppio del sistema consortile, rimane alto il rischio ambientale, con i possibili sversamenti destinati a mare, in condizione di sovraccarico. Della ripresa vera e propria dei lavori non si sa praticamente nulla. Era stato ipotizzato un nuovo start a inizio anno, anche su sollecitazione dell'amministrazione comunale, ma non si è concretizzato. I fondi ulteriori per il completamento sarebbero stati individuati ma ufficialmente manca un direttore lavori, dopo la rinuncia del precedente. Il dipartimento regionale acqua e rifiuti aveva rassicurato sulla ripresa delle attività ma a oggi ipotizzare cantieri a regime non pare assolutamente cosa facile. Il senatore Pietro Lorefice, che da anni segue la vicenda, ha di recente inoltrato agli uffici regionali l'ennesima richiesta ufficiale di informazioni in merito all'opera e a un potenziale cronoprogramma dei lavori. Il consortile, allo stato, rimane tra le troppe incompiute.

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