"Lasciamo una famiglia e una città che ci ha fatto crescere", il saluto del pm Caroselli e del giudice Berenato
Gela, così, è stata descritta non come una trincea ma “come casa”
Gela. Lasciano “una famiglia” per affrontare nuove esperienze professionali. Ieri, a Palazzo di giustizia, il saluto finale ai colleghi magistrati, a quelli onorari, agli avvocati del foro, a tutto il personale in servizio negli uffici, alle forze dell'ordine e alle istituzioni del presidio, è giunto dal pubblico ministero Lucia Caroselli e dal giudice Serena Berenato. Arrivate nel presidio locale cinque anni fa, appena vincitrici di concorso, continueranno a svolgere le loro funzioni in altre sedi, “con tutto il carico di esperienza acquisito in una città come Gela che offre tanto, soprattutto per formarsi”. Il pm Caroselli ritorna nella sua terra d'origine, a Novara. Il giudice Berenato è destinata al tribunale di Bologna. Durante il saluto finale, non sono mancati momenti di forte commozione, nel ricordo di quanto fatto in questi anni, sia sul fronte delle indagini sia su quello dell'attività giurisdizionale. Arrivate professionalmente con poca esperienza – come hanno spiegato nei loro discorsi – se ne vanno formate in un contesto sempre difficile, principalmente per l'esposizione a una molteplicità di reati, ma nel quale hanno trovato sempre “sostegno e conforto” da parte dei colleghi e di tutto il personale. Gela, così, è stata descritta non come una trincea ma “come casa”. Nei prossimi mesi, si attende il possibile arrivo di nuove risorse in procura e tra i giudici, per coprire le partenze, come hanno riferito sia il procuratore capo Salvatore Vella sia il presidente del tribunale Roberto Riggio.
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