L'aggressione agli agenti e l'incendio nell'abitazione di Di Dio, Comune sarà parte civile nel giudizio

"Tutti gli episodi risultano strettamente collegati sul piano temporale, territoriale e funzionale, evidenziando la possibile esistenza di un medesimo disegno criminoso finalizzato ad ostacolare l’azione amministrativa", ritiene la giunta comunale

01 giugno 2026 17:23
L'aggressione agli agenti e l'incendio nell'abitazione di Di Dio, Comune sarà parte civile nel giudizio - L'area esterna dell'abitazione dell'assessore Di Dio
L'area esterna dell'abitazione dell'assessore Di Dio
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Gela. I fatti di via Lipari, quando ad aprile furono aggrediti e feriti quattro agenti della polizia di Stato e altrettanti della municipale, seguiti quarantotto ore dopo dal rogo dell'area esterna dell'abitazione dell'assessore Luigi Di Dio, nella stessa via, hanno indotto il sindaco Terenziano Di Stefano e la sua giunta a disporre la costituzione di parte civile. L'ente comunale, a tutela degli agenti e dell'assessore, sarà nel procedimento penale. La procura guidata dal procuratore capo Salvatore Vella e i poliziotti hanno individuato e arrestato i fratelli Alessandro Campanaro e Antonio Campanaro, attualmente detenuti per questi fatti. Si scagliarono contro gli agenti impegnati nel sequestro di un'area trasformata in rimessa abusiva di materiali di ogni tipo. L'area era a ridosso dell'abitazione della famiglia Campanaro. Per i due fratelli è stato disposto il giudizio immediato. Sono difesi dal legale Davide Limoncello. Il Comune ha dato mandato all'avvocato Mario Brancato, del foro di Catania, proprio per costituirsi parte civile. Secondo la giunta, “l’intera concatenazione degli eventi consente dunque di individuare un chiaro filo conduttore tra i reati ambientali contestati, i sequestri eseguiti, l’aggressione ai quattro agenti della polizia municipale, le minacce rivolte all’assessore e il successivo attentato incendiario alla sua abitazione. Tutti gli episodi risultano strettamente collegati sul piano temporale, territoriale e funzionale, evidenziando la possibile esistenza di un medesimo disegno criminoso finalizzato ad ostacolare l’azione amministrativa, intimidire i rappresentanti delle istituzioni comunali e riaffermare forme di controllo illegale del territorio in aperta contrapposizione all’intervento dello Stato e degli enti pubblici”.

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