La Vardera punta a guidare la Regione, liste da costruire e Donegani possibile candidato all'Ars

Uno dei nuclei dei sostenitori di La Vardera, tra lo scorso anno e i primi mesi del 2026, si è consolidato in città e in provincia di Caltanissetta. Il riferimento prioritario è il gruppo “PeR” di Miguel Donegani. Dal Pd l'invito è alle primarie

15 febbraio 2026 16:42
La Vardera punta a guidare la Regione, liste da costruire e Donegani possibile candidato all'Ars - Donegani e La Vardera
Donegani e La Vardera
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Gela. Il parlamentare regionale e leader di “Controcorrente” Ismaele La Vardera, che mesi fa scelse Gela per una convention del suo gruppo, ieri ha rotto gli indugi, dichiarando di volersi candidare alla presidenza della Regione, per le urne del prossimo anno. Un passo mosso quasi per anticipare i possibili alleati e per sfruttare una fase sicuramente favorevole, con la sua figura istituzionale e politica che sembra attecchire ancora di più. La Vardera è stato autore di pesanti denunce pubbliche che hanno fatto emergere anche coinvolgimenti criminali in servizi di rilevanza. Già al momento della convention gelese gli era stata assegnata una scorta. Chiaramente, l'annuncio del parlamentare Ars ha sparigliato più di qualche carta nel fronte siciliano di centrosinistra e progressista, che lavora, per ora con molte difficoltà, a costruire un'alternativa vera al centrodestra del presidente della Regione Renato Schifani. Dem e pentastellati, con il segretario regionale Anthony Barbagallo e con il referente siciliano M5s Nuccio Di Paola, hanno subito invitato La Vardera a non fare una corsa solitaria, probabilmente destinata a un risultato valido ma non sufficiente per battere un centrodestra fiaccato in Sicilia dalle inchieste giudiziarie ma che riesce sempre a compattarsi quando il voto inizia a contare. La Vardera e “Controcorrente”, sul fronte amministrative, hanno già preso una piega diversa rispetto al tavolo di centrosinistra. Rompere il fronte non sembra soluzione favorevole a nessuno se non appunto al centrodestra. Di certo, uno dei nuclei dei sostenitori di La Vardera, tra lo scorso anno e i primi mesi del 2026, si è consolidato in città e in provincia di Caltanissetta. Il riferimento prioritario è il gruppo “Progressisti e rinnovatori” di Miguel Donegani. L'ex parlamentare Ars è al contempo segretario regionale “PeR” e responsabile organizzativo in Sicilia per “Controcorrente”. L'intesa con La Vardera appare solida oltre al patto con quelle formazioni di sinistra che al momento non sempre si rivedono nel centrosinistra progressista. Donegani appare ancor più convinto dalle parole di La Vardera e dalla sua candidatura alla presidenza della Regione. Toccherà all'ex parlamentare regionale gelese lavorare nelle province per costruire le liste. Sul territorio, proprio il suo potrebbe essere uno dei nomi potenzialmente di punta per una candidatura all'Ars. Sarebbe un ritorno dopo una lunga pausa e a due anni dall'esordio di “PeR” alle amministrative 2024, durante le quali lo stesso Donegani fu candidato a sindaco. Il gruppo attende il responso della Corte d'appello di Caltanissetta sul ricorso che potrebbe aprire la porte del civico consesso a un proprio rappresentante, l'avvocato Paolo Cafà. “Progressisti e rinnovatori”, nonostante l'esperienza delle provinciali dello scorso anno (quando ci fu un'alleanza con il sindaco Terenziano Di Stefano), rimane all'opposizione del “modello Gela” e tale sarà la collocazione, almeno fino a quando il sindaco non andrà oltre il sostegno di alcune forze di centrodestra. Donegani e i suoi non hanno mai mutato la linea. Non intendono stare in una giunta che schiera i lombardiani, gli esponenti di Azione e di “Sud chiama nord”. Il segretario di "PeR", in attesa di fasi ancor più mature nella costruzione per le regionali, è certo che le liste per La Vardera nei territori possano essere “molto forti”. “Fortissima” in provincia di Caltanissetta, dove appunto proprio lui potrebbe essere uno dei candidati. Dal fronte dem, intanto, il dirigente provinciale Francesco Di Dio, vicesegretario del Pd gelese, spiega che servirà un ragionamento complessivo per individuare il candidato del fronte di centrosinistra alle regionali. “Con l'annuncio della sua candidatura alla presidenza della Regione Ismaele La Vardera ha buttato un sasso nel dibattito delle forze politiche non facenti parte della coalizione che sostiene l'inadeguato governo Schifani. Occorre da subito convocare un tavolo con le forze politiche non presenti nel governo Schifani – dice - anche quelle che non hanno rappresentanza parlamentare all'Ars, stilare un programma credibile e fattibile da presentare al giudizio dei siciliani per le prossime elezioni. Per la scelta del candidato alla presidenza che dovrà guidare la coalizione si facciano le primarie, metodo democratico e partecipativo. Le forze politiche e i candidati alla presidenza della Regione si impegnino con il popolo siciliano, rispettandone il risultato. In questo ragionamento, Ismaele La Vardera non può non convergere, perché da lui proposto in più occasioni. Le forze politiche alternative al governo di centrodestra in Sicilia hanno il compito e la responsabilità di mettere in campo un'ampia e condivisa proposta di governo per i siciliani, mettendo da parte le incomprensioni”.

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