La transizione energetica con Eni e non solo, Di Stefano: "Possiamo ospitare data center di intelligenza artificiale"

Il sindaco e la sua amministrazione ritengono che diversificare rispetto alla sola filiera industriale è probabilmente decisivo per dare un futuro di maggiore prospettiva al territorio

08 giugno 2026 21:40
La transizione energetica con Eni e non solo, Di Stefano: "Possiamo ospitare data center di intelligenza artificiale" - Di Stefano durante un incontro pubblico organizzato da Eni
Di Stefano durante un incontro pubblico organizzato da Eni
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Gela. In un contesto economico che l’amministrazione comunale sta cercando di instradare verso direzioni che non siano necessariamente collegate all’industria tradizionale, il sindaco Terenziano Di Stefano, da tempo, sta portando avanti un dialogo istituzionale con Eni. Non ci sono solo capitoli come quello delle compensazioni e delle royalties, da ultimo per i campi gas a mare “Argo-Cassiopea”: con la multinazionale infatti c’è una partnership avviata in “Macchitella lab” e nel progetto del polo delle nuove tecnologie “Sinapsi”. La scorsa settimana, il sindaco ha partecipato a un incontro che Eni ha focalizzato intorno alla transizione energetica, in primis rispetto all’acqua. “Sappiamo bene – dice il primo cittadino – che Eni, sul territorio, sta sviluppando tutta quella che è la filiera del gas off shore, con “Argo-Cassiopea” e a breve con il pozzo “Gemini”. Quello locale sta diventando un polo centrale per gli approvvigionamenti di gas. L’azienda è consapevole, perché l’ho voluto mettere da subito in chiaro, che la nostra città si candida inoltre a fare da riferimento per nuovi progetti di transizione energetica, anche più innovativi”. Il sindaco e la sua amministrazione ritengono che diversificare rispetto alla sola filiera industriale è probabilmente decisivo per dare un futuro di maggiore prospettiva al territorio. Anche per questa ragione, si lavora parecchio su una visione turistica e di attrattiva archeologica ma senza dimenticare le evoluzioni recenti. Già mesi fa, Di Stefano non aveva chiuso all’eventuale nucleare pulito e adesso guarda allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e all’economia potenziale che può generare. “Ci sono grandi aziende di questo innovativo comparto che sono alla ricerca di aree per i loro data center di intelligenza artificiale – sottolinea – la nostra città si candida anche in questa direzione. Il progetto “Sinapsi” si sposa perfettamente. Noi siamo pronti non in un futuro indeterminato ma da ora e in una programmazione che possa giungere al 2028”. Proprio il 2028 è l’anno di scadenza fissato dal ministero per concludere la realizzazione del polo “Sinapsi” a Brucazzi, un potenziale hub delle nuove tecnologie, che secondo il sindaco può aprire all’economia dell’intelligenza artificiale.

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