La storia infinita del porto rifugio, provveditore solleva dubbi su progetto esecutivo: "Va integrato"

Gela. Una procedura costantemente travagliata. Se dagli uffici europei non arrivano buone notizie sullo sviluppo dell’iter del maxi progetto del nuovo porto, anche per gli interventi necessari a blocc...

A cura di Redazione Redazione
19 ottobre 2019 11:36
La storia infinita del porto rifugio, provveditore solleva dubbi su progetto esecutivo: "Va integrato" -
Condividi

Gela. Una procedura costantemente travagliata. Se dagli uffici europei non arrivano buone notizie sullo sviluppo dell’iter del maxi progetto del nuovo porto, anche per gli interventi necessari a bloccare l’insabbiamento emergono perplessità tecniche. Dopo l’appello del comitato pro-porto, arrivano indicazioni dal viceministro Giancarlo Cancelleri. Il provveditorato ha sollevato dubbi sulla fattibilità tecnica del progetto esecutivo.  “Il progetto si compone della previsione di un escavo – si legge nella risposta che arriva da Roma – e della costruzione di un “braccio” sul lato di ponente. Manca lo sviluppo progettuale dell’opera”. “Nel piano regolatore portuale non esiste la previsione della costruzione del “braccio” – si legge ancora – e l’opera di fatto non potrebbe essere realizzata”.

Così, sono state chieste integrazioni ai progettisti, che dovranno essere presentate entro il 20 novembre. Aspetti che diventano nevralgici, soprattutto in vista di lavori, che al momento non è chiaro quando potranno partire.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela