La “stanza delle farfalle” diventa realtà: inaugurata la Snoezelen Room comunale dopo 5 anni di attesa

Dopo cinque anni di attesa apre la Snoezelen Room comunale: spazio multisensoriale gratuito e inclusivo nato dall’impegno di famiglie e associazioni.

08 gennaio 2026 13:34
La “stanza delle farfalle” diventa realtà: inaugurata la Snoezelen Room comunale dopo 5 anni di attesa -
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Gela. Dopo cinque anni di attese, appelli e interrogazioni in consiglio comunale, la Snoezelen Room comunale è finalmente realtà. L’inaugurazione ufficiale si è svolta questa mattina alla presenza delle istituzioni e delle numerose associazioni cittadine impegnate nel campo della disabilità.

La cosiddetta “stanza delle farfalle” è uno spazio multisensoriale, tra i più grandi in Italia, progettato per accogliere persone con diverse forme di disabilità. Al suo interno trovano posto un laboratorio per attività motorie e manipolative e ambienti caratterizzati da luci, suoni, musica, profumi, superfici tattili, forme e colori, pensati per stimolare i sensi e favorire il benessere.

«È un risultato importante per la città e per tante famiglie che attendevano questo spazio da anni», ha dichiarato il sindaco Terenziano Di Stefano. «La stanza sarà gratuita e accessibile a tutte le persone con disabilità, non solo a quelle con disturbo dello spettro autistico».

L’amministrazione comunale ha già definito un protocollo che prevede la gestione degli spazi a rotazione da parte delle associazioni del territorio, con l’obiettivo di garantire un utilizzo condiviso e continuativo. «Abbiamo lavorato per costruire una rete solida tra enti e associazioni», ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali Valeria Caci. «Questo luogo sarà aperto, inclusivo e realmente al servizio della comunità».

Alla base del progetto c’è una storia personale. La “stanza delle farfalle” nasce infatti da un’idea di Salvatore e Desirée Franco, genitori di un bambino autistico. Il progetto vinse il bando di Democrazia Partecipata nel 2020, ma ha dovuto attendere anni prima di diventare concreto. «Non è solo una stanza, è una risposta a un bisogno reale delle famiglie», ha sottolineato Salvatore Franco. «Oggi vedere questo spazio finalmente aperto è una grande emozione».

Dal punto di vista tecnico e terapeutico, la Snoezelen Room permetterà interventi altamente personalizzati grazie all’uso di tecnologie adattabili. «Qui ogni stimolo può essere modulato sulle esigenze specifiche della persona», ha spiegato Andrea Spadaccini dell’azienda “Ludovico”, che ha curato la realizzazione dello spazio. «Colori, suoni e superfici diventano strumenti di cura».

Un risultato nato dal basso, frutto della collaborazione tra famiglie, associazioni e istituzioni, che oggi diventa patrimonio di tutta la comunità regionale e un modello di inclusione e attenzione alla disabilità.

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