La lunga estate degli incivili, rifiuti ovunque e nessuna cura degli spazi pubblici
Le sanzioni, anche di tipo penale, previste dalla normativa, non limitano le azioni di chi probabilmente neanche conosce il senso pratico ed etico dello spazio pubblico
Gela. Una minoranza capace di deturpare anche aree che dovrebbero essere sempre difese e tutelate, da tutta la cittadinanza. Invece, per gli incivili le regole minime di comunità sembra non valgano nulla. I rifiuti li abbandonano ovunque anche nelle spiagge o a ridosso degli accessi per l'arenile (come capita spesso a Macchitella o sul lungomare). Non bastano i cestini collocati a pochi metri, ciò che rimane di quello che consumano, dalle bottiglie di vetro degli alcolici e fino ai resti della rosticceria, finiscono irrimediabilmente a terra, come se nulla fosse. Gli incivili agiscono senza alcuna remora pure davanti a edifici istituzionali, come nel caso dell'area attigua al Palazzo di giustizia, dove si consumano "cene" improvvisate e chiaramente tutto finisce a terra o nelle aree verdi. Gli sforzi per ripulire valgono a poco, dato che bastano poche ore per ritrovare resti di ogni tipo. La stessa "idea" sta a fondamento delle "strategie" di chi trasforma le isole ecologiche o aree periferiche e balneari in vere e proprie discariche a cielo aperto. Tutto pur di non osservare i turni della raccolta differenziata (che comunque ha incrementato le percentuali attraverso controlli serrati disposti dall'amministrazione comunale seppur il servizio di raccolta debba essere ulteriormente migliorato). Le sanzioni, anche di tipo penale, previste dalla normativa, non limitano le azioni di chi probabilmente neanche conosce il senso pratico ed etico dello spazio pubblico. Per gli incivili, l'estate non finisce mai.
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