La Bioraffineria Enilive di Gela apre per le Giornate FAI di Primavera
Il sito industriale che dal 2019 produce biocarburanti HVO e SAF-biojet dall’anno scorso ospiterà il prossimo 21 marzo la Delegazione FAI di Caltanissetta.
Gela. La bioraffineria Enilive di Gela, esempio di riconversione industriale, apre per le Giornate FAI di Primavera. Il sito industriale che dal 2019 produce biocarburanti HVO e SAF-biojet dall’anno scorso ospiterà il prossimo 21 marzo 2026 la Delegazione FAI di Caltanissetta per una speciale visita guidata.
L’iniziativa del FAI è volta a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano, e la partecipazione per la prima volta della Bioraffineria di Gela evidenzia l’interesse del Fondo per l’Ambiente Italiano per l’archeologia industriale e per la promozione di luoghi, che raccontano la storia del lavoro e dello sviluppo tecnologico italiano.Il percorso "Nel cuore del gigante d’acciaio", offrirà una visita unica, che coniuga i luoghi che ancora raccontano la storia del sito e le nuove sfide legate alla transizione energetica, di cui la Bioraffineria di Gela è un simbolo. Un modo affascinante per capire come l'archeologia industriale non sia solo memoria, ma una base concreta per l'innovazione, che intreccia passato, presente e futuro, rivelando le profonde trasformazioni industriali, economiche e sociali che hanno interessato questa comunità siciliana.
Negli ultimi trent'anni, il sito ha subito una trasformazione radicale a partire dalle prime scoperte di idrocarburi, passando per la creazione del grande polo petrolchimico, fino alla più recente conversione in bioraffineria che tratta esclusivamente materie prime biogeniche e che rappresenta un esempio concreto di resilienza industriale e di impegno in una maggiore sostenibilità ambientale.
Nel 2014 Eni ha avviato il piano di riconversione e nel 2019 ha inaugurato i nuovi impianti per la bioraffinazione, accelerato le bonifiche e demolizioni degli impianti inattivi. Oggi la bioraffineria Enilive utilizza la tecnologia proprietaria Ecofining, per convertire biomasse in biocarburanti diesel HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) per il trasporto stradale, marino e ferroviario e SAF-biojet per il trasporto aereo.
La storia della Raffineria di Gela è un esempio di come un polo industriale può trasformarsi per affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo con l’obiettivo di consolidare il ruolo del sito come punto di riferimento per la produzione di biocarburanti prevalentemente da materie prime di scarto e residui.
L'evoluzione tecnologica della Bioraffineria di Gela è ben rappresentata dal passaggio tra due epoche di controllo industriale radicalmente opposte: la storica Sala Controllo (CTE) inaugurata ufficialmente nel 1965 insieme al resto del complesso industriale che rappresentava il cuore pulsante del petrolchimico tradizionale e la moderna infrastruttura digitale della Bioraffineria, inaugurata nel 2019, che gestisce processi innovativi per la produzione di biocarburanti.
L’itinerario proposto prevede, infatti, l’apertura straordinaria della storica sala di controllo, un gioiello di design industriale dell’epoca, e della sala di controllo attuale che consentirà di visitare il sito e di vedere da vicino come Eni e le sue società stiano riqualificando le ex aree industriali di Gela, rendendole un esempio di economia circolare e innovazione tecnologica.
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