Iv-Di Stefano, l'intesa "annunciata" ma mai finalizzata: Pizzardi, "non esistono accordi solo a parole"
Il passo ufficiale verso il “modello Gela”, da parte dei renziani, non c'è ancora stato e i dirigenti sono ben consci che il ghiaccio dovrà romperlo proprio il sindaco, sempre che intenda ampliare la base della sua coalizione
Gela. Da quasi un anno, sembra uno “sposalizio” politico praticamente già celebrato. Invece, l'accordo tra il sindaco Terenziano Di Stefano e i renziani di Italia Viva non si è mai concretizzato. Iv, ufficialmente, rimane all'opposizione del “modello Gela” del primo cittadino, nonostante ci siano stati, nel tempo, avvicinamenti anche piuttosto netti, come accadde per le elezioni provinciali, con Italia Viva che sostenne la candidatura alla presidenza di Di Stefano, favorendo l'alleanza con il gruppo del consigliere comunale nisseno Annalisa Petitto, riferimento di “Area civica” e ora nel contesto di “Progetto civico Italia”. “Le parole di merito che sono state espresse nei nostri confronti fanno sempre piacere – dice il coordinatore cittadino Iv Rochelio Pizzardi – però, la situazione non è affatto cambiata. Non ci sono mai state interlocuzioni ufficiali con il sindaco Di Stefano. Si parla spesso di Italia Viva come pezzo importante dell'area progressista e di centrosinistra ma questa stasi, di fatto, non ci piace molto”. Pizzardi, al pari del coordinatore provinciale Giuseppe Ventura, e dei dirigenti locali, sicuramente non esclude che un dialogo più proficuo possa man mano maturare con il sindaco e con la sua maggioranza, però dovranno esserci i presupposti. “Per noi, non è mai stata una questione di mera rappresentanza – aggiunge Pizzardi – vogliamo valutare la programmazione per la città e abbiamo proposte precise da avanzare. Non esistono intese scontate o solo a parole”. I renziani, all'assise civica, schierano il consigliere Alberto Zappietro, all'opposizione ma che anche in quest'ultimo periodo ha portato avanti iniziative istituzionali, accolte dal sindaco, come nel caso del tavolo permanente per il porto rifugio, insediato questa mattina su proposta del renziano e degli altri consiglieri della commissione mare. Renzi, del resto, non nasconde che il partito è da ritenersi incastonato in un progetto di centrosinistra, a livello nazionale e nei territori. Una dimensione politica che a Palazzo di Città certamente non si riflette nelle file dell'opposizione, quasi esclusivamente di centrodestra, ma in quelle della maggioranza del primo cittadino. Il passo ufficiale verso il “modello Gela”, da parte dei renziani, non c'è ancora stato e i dirigenti sono ben consci che il ghiaccio dovrà romperlo proprio il sindaco, sempre che intenda ampliare la base della sua coalizione, chiudendo definitivamente il capitolo delle amministrative di due anni fa, quando Iv scelse l'alleanza dell'ingegnere Grazia Cosentino.
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