Istituto "Eschilo": scuola, impresa e territorio si incontrano al liceo made in Italy
In una Sicilia che continua a interrogarsi su come trattenere i propri giovani, il messaggio lanciato dall’Eschilo appare chiaro: il futuro non si aspetta, si costruisce
Gela. Non soltanto un percorso di studi, ma una visione culturale, economica e sociale del territorio. Il Liceo Made in Italy, presente da due anni all’interno dell’istituto scolastico Eschilo, si trasforma in un laboratorio aperto di idee, esperienze e prospettive, diventando palcoscenico di un incontro dedicato agli studenti delle scuole medie chiamati a compiere una delle scelte più importanti del loro percorso formativo. Il dirigente Maurizio Tedesco ha illustrato le peculiarità del percorso formativo. Tra gli ospiti, la stilista gelese Jennifer Puzzo, testimonianza concreta di come creatività, innovazione e radici territoriali possano trasformarsi in opportunità professionali di successo. La sua presenza assume un significato particolare: rappresenta infatti una narrazione diversa della Sicilia, quella che sceglie di restare, costruire e creare valore partendo dal proprio territorio. La presenza di rappresentanti delle imprese (l'imprenditore Gianfranco Caccamo vicepresidente Sicindustria), delle istituzioni e del mondo produttivo evidenzia come la scuola stia progressivamente assumendo un ruolo nuovo: non più soltanto luogo di trasmissione del sapere, ma spazio di connessione tra formazione, economia e sviluppo territoriale. In una Sicilia che continua a interrogarsi su come trattenere i propri giovani, il messaggio lanciato dall’Eschilo appare chiaro: il futuro non si aspetta, si costruisce. E per farlo servono formazione, connessioni e soprattutto fiducia nelle potenzialità del territorio.
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