Investimenti, lunedì monotematico richiesto dai dem: focus sulle intenzioni di Eni

Pensare a un quadro diverso da quello con Eni al centro, in questa fase, non sembra praticabile. Di conseguenza, il confronto va portato avanti con la multinazionale, che sta concentrando larga parte dei propri interessi, nel sito locale, sul gas

07 gennaio 2026 17:20
Investimenti, lunedì monotematico richiesto dai dem: focus sulle intenzioni di Eni -
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Gela. L'iniziativa istituzionale risale a diversi mesi fa e anche a seguito di esigenze pratiche e dell'attività consiliare di fine anno, assai intensa, è stata posposta. Lunedì prossimo, in consiglio comunale arriva un tema da sempre delicato, quello degli investimenti sul territorio, a partire dai progetti di Eni. La richiesta di una seduta monotematica era stata avanzata dal gruppo del Pd e poi sostenuta da altri esponenti di maggioranza. Il primo firmatario fu il capogruppo dem Gaetano Orlando. Fra le convocazioni, quelle per i manager delle aziende del gruppo Eni, che dovrebbero confrontarsi con i consiglieri e le parti sociali. Il presidente del civico consesso Paola Giudice ha predisposto gli atti necessari. La volontà di affrontare pubblicamente la questione è alimentata dal fatto che gli investimenti maggiori, in termini di occupazione, sono stati esauriti dall'azienda, che ha completato i cantieri dell'investimento sul gas “Argo-Cassiopea” e quelli per il sistema biojet. E' la tenuta dell'indotto a spingere verso ulteriori approfondimenti. I dem, in primis, vogliono capire se ci siano le condizioni per prevenire la perdita di altri posti di lavoro. La programmazione degli investimenti sul territorio diventa quindi nevralgica. I fondi dell'area di crisi, a oggi quasi del tutto inutilizzati, non hanno creato condizioni, al momento, per l'avvio di progetti alternativi a quelli di Eni. Negli scorsi mesi, il sindaco Terenziano Di Stefano non ha escluso nessuna opzione, compreso lo sviluppo del nucleare pulito. Da Eni passa buona parte del complesso economico del territorio nonostante l'amministrazione voglia imbastire percorsi differenti, sfruttando il turismo e l'archeologia. Chiaramente, pensare a un quadro diverso da quello con Eni al centro, in questa fase, non sembra praticabile. Di conseguenza, il confronto va portato avanti con la multinazionale, che sta concentrando larga parte dei propri interessi, nel sito locale, anzitutto sul ciclo del gas.

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