Investimenti, Di Stefano: "Un tavolo operativo per fare il punto e valutare tutte le prospettive"
Il sindaco Terenziano Di Stefano continua a mantenere contatti istituzionali con la multinazionale, su più fronti. Lui stesso è certo che non si possano abbassare i livelli di attenzione
Gela. Il gas estratto offshore e le royalties, sbloccate per il progetto “Argo-Cassiopea”, sono sicuramente tra i pochi punti fermi per gli investimenti sul territorio. Eni ed Enimed, di recente durante un confronto in consiglio comunale, hanno confermato che nella bioraffineria ci saranno interventi di mantenimento e consolidamento della linea produttiva mentre in mare si punta al nuovo giacimento “Gemini”. Il consiglio monotematico, tenutosi su iniziativa dei dem, ha dato mandato all'amministrazione comunale di attivare interlocuzioni ministeriali per un aggiornamento del protocollo sugli investimenti e al contempo di monitorare tutte le evoluzioni in essere, a garanzia, in primis, dei livelli occupazionali. Il sindaco Terenziano Di Stefano continua a mantenere contatti istituzionali con la multinazionale, su più fronti. Lui stesso è certo che non si possano abbassare i livelli di attenzione. “Ci sono tanti aspetti da approfondire – dice – è evidente che nella bioraffineria il programma preveda interventi di mantenimento. Il grosso obiettivo rimane quello del gas”. Il primo cittadino, mesi addietro, riferì di non voler dare peso a eventuali perplessità ideologiche, aprendo anche a ipotesi come quella dello sviluppo del nucleare pulito. In una fase di transizione, con l'area di crisi che dovrà necessariamente consentire di finalizzare progetti per un totale di circa venti milioni di euro, a Palazzo di Città non si sottovaluta per nulla il capitolo investimenti e nuovi fronti di sviluppo. “Macchitella lab” e il polo “Sinapsi” sono prospettive ancora tutte da definire, quanto al capitolo degli investimenti. “Penso che a febbraio sarà necessario organizzare un tavolo operativo, per fare il punto su investimenti e progetti, non solo con Eni”, continua Di Stefano. Sugli investimenti e le infrastrutture si gioca il futuro di un territorio, che ancora attende un porto fruibile e che pare non possa rinunciare alla presenza consistente di Eni.
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