Industria e malattie, i dati shock dell'Iss: Farruggia, "vogliamo acquisire il rapporto Sentieri"

Gela. I dati del nuovo rapporto Sentieri, appena resi noti dai ricercatori dell’Istituto superiore di sanità, lanciano l’ennesimo allarme sulla gravità delle patologie che si abbattono su chi vive nei...

16 giugno 2018 17:44
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Gela. I dati del nuovo rapporto Sentieri, appena resi noti dai ricercatori dell’Istituto superiore di sanità, lanciano l’ennesimo allarme sulla gravità delle patologie che si abbattono su chi vive nei territori a rischio, quelli contaminati da decenni di presenza industriale e non solo. Quasi dodicimila morti in otto anni e un rischio che supera la media nazionale del 4-5 per cento. Tra le aree prese in esame, c’è anche quella di Gela, oltre a Taranto, Casale Monferrato, il Sulcis, così come il litorale flegreo. Tradotto in numeri freddi, dal 2006 e fino al 2013 sono 5.267 i decessi in eccesso tra la popolazione maschile e 6.725 in quella femminile, tutti concentrati nei siti di interesse nazionale, dove sono presenti raffinerie, centri di produzione, discariche, aree portuali, inceneritori, miniere e centrali elettriche. Sono 5.285 i decessi per tumori e 3.632 per malattie dell’apparato cardiocircolatorio. Una vasta parte della ricerca, inoltre, è dedicata alle conseguenze registrate sulla popolazione più giovane e sui bambini. Nei territori a rischio, compresa l’area di Gela (già classificata Sito di interesse nazionale), la media viene sforata del 9 per cento, quando si tratta di tumori maligni, in una fascia di età che va da 0 a 24 anni.

I nuovi dati. Rispetto ai coetanei che vivono in aree non contaminate, la percentuale di incidenza è addirittura superiore del 62% per i sarcomi dei tessuti molli, del 66% per le leucemie mieloidi acute e del 50% per i linfomi Non-Hodgkin. Davanti all’ennesimo monito dei ricercatori, anche in municipio qualcosa sembra muoversi. “Cercheremo di acquisire l’intero rapporto – spiega il presidente della commissione ambiente e sanità Virginia Farruggia – sono dati che vanno approfonditi, come abbiamo già fatto in passato. Non si possono trascurare i risultati emersi dal nuovo rapporto Sentieri”. La grillina e gli altri componenti della commissione Giuseppe Ventura, Salvatore Farruggia, Maria Pingo e Crocifisso Napolitano, non escludono quindi di riprendere il dossier malattie-industria. “Personalmente – conclude Farruggia – cercherò di attivare i miei riferimenti politici, sia alla Regione sia al parlamento, il caso va portato in tutte le sedi opportune”. La scia dei morti, purtroppo, non conosce stagioni politiche.

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