Indagine su una presunta assunzione fittizia, dipendente e azienda assolti

L'indagine partì dopo verifiche condotte dall'Inps

22 aprile 2026 10:15
Indagine su una presunta assunzione fittizia, dipendente e azienda assolti -
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Gela. Per l'accusa, sarebbe stata un'assunzione solo fittizia per consentire a una donna, che aveva da poco concluso la propria esperienza, a tempo determinato, presso Poste, di poter maturare i requisiti per l'ottenimento di benefici economici. Sia lei sia l'azienda, che per gli inquirenti l'avrebbe assunta fittiziamente, sono stati assolti. Secondo il giudice Francesca Pulvirenti, a conclusione del dibattimento, non è stato possibile risalire a riscontri certi. L'indagine partì dopo verifiche condotte dall'Inps. I difensori degli imputati, gli avvocati Stefano Scepi e Fabrizio Ferrara, anche nelle rispettive conclusioni hanno però insistito sul fatto che il rapporto di lavoro tra la donna e l'azienda locale, attiva nel settore metalmeccanico, sarebbe stato effettivo. In fase istruttoria, sono stati chiamati a testimoniare altri dipendenti della società. Hanno riferito dell'attività che veniva prestata dall'imputata, sia come amministrativa sia nell'ambito della logistica. I difensori hanno confermato che non ci furono pratiche sospette, finalizzate solo a consentire all'imputata l'ottenimento dei benefici previdenziali previsti dalle norme in materia.

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