Indagine "Fenus", antiracket "serve sempre denunciare": Sallemi, "grande lavoro pm e carabinieri"
L'inchiesta antiusura "Fenus"
Gela. L'inchiesta "Fenus" che ha portato ad arresti per usura e danneggiamenti, è un passo importante, a livello investigativo, secondo l'associazione antiracket. "L'associazione Antiracket e Antiusura di Gela si complimenta vivamente con la procura di Gela e il comando territoriale dei carabinieri, per l'ottimo risultato conseguito grazie all'arresto di alcuni criminali che hanno sottoposto diverse famiglie al dramma dell'usura. Purtroppo, ancora oggi, abbiamo la consapevolezza ma anche la certezza che una parte di cittadini schiacciati dai debiti, continua ad alimentare questo sistema trappola, rivolgendosi a queste organizzazioni, dalle quali è quasi impossibile uscire indenni ma succede anche che quando le vittime hanno difficoltà nel ripagare il debito subiscano l'aggravio di minacce, attentati e percosse. Tutto questo affinché siano costretti a estinguere il debito, distruggendo definitivamente la posizione economica delle famiglie, vittime di rappresaglie criminali. L'associazione Antiracket e Antiusura di Gela, consapevole del dramma che vivono tante famiglie a causa di questo fenomeno criminale, invita tutte le vittime a denunciare i loro carnefici, proprio perché è l'unico modo per potersi liberare dall'oppressione criminale usuraria ed è per questi motivi che la nostra associazione si mette a disposizione dei cittadini colpiti dall'usura, affinché possano ricevere tutto il nostro supporto e la nostra vicinanza", dice il presidente Salvino Legname.
Il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi esprime il proprio plauso e la più sentita gratitudine ai Carabinieri della Compagnia di Gela, guidati dal Tenente Colonnello Marco Montemagno, per la brillante operazione denominata “Fenus”, che ha portato alla luce un vasto e radicato giro di usura operante nel territorio gelese dal 2016. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela e condotta con professionalità e determinazione dai militari dell’Arma – dichiara il senatore Sallemi – rappresenta un esempio concreto di come lo Stato sia presente e vigile, anche laddove la criminalità economica tenta di soffocare la libertà e la dignità dei cittadini. Colpisce la ferocia del metodo e la capacità di intimidazione messa in campo – prosegue il senatore . Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di intercettare e ricostruire questo meccanismo criminale durato anni e di sequestrare una ingente somma di denaro”. Sottolinea la necessità di incentivare la cultura della denuncia. “In molti casi, la paura di ritorsioni porta le vittime a tacere, alimentando di fatto il sistema. Dobbiamo lavorare tutti insieme – Istituzioni, Forze dell’Ordine e società civile – per far sentire i cittadini protetti e incoraggiarli a denunciare”, conclude.
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