Incontri periodici e temi da approfondire, civici riprendono il percorso tra programma per la città e politica

Il referendum sulla riforma della giustizia e le prossime amministrative, in alcuni Comuni del territorio provinciale, sono passaggi che i civici e il sindaco non trascurano

18 marzo 2026 21:57
Incontri periodici e temi da approfondire, civici riprendono il percorso tra programma per la città e politica - Un momento dell'incontro di questa sera
Un momento dell'incontro di questa sera
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Gela. I civici, in serata, hanno risposto a una prima chiamata organizzativa della dirigenza di “Una Buona Idea”. Il sindaco Terenziano Di Stefano, riferimento principale del gruppo, ha voluto esserci. Partono, infatti, le iniziative e gli incontri “aperti alla città”. Non solo l'aspetto strettamente amministrativo, dato che i civici vogliono stare, con un ruolo di rilievo, pure nella geografia politica, locale e non solo. L'elezione di Di Stefano, due anni fa, ha segnato l'apice di un percorso iniziato prima delle amministrative del 2019 ma che per alcuni esponenti era già in corso. “E' normale che la precedenza vada a tutti i punti del programma amministrativo e alle tante cose che ci sono da fare per la città – ha voluto sottolineare il sindaco – però, c'è anche l'esigenza di ritornare a fare politica attiva”. Il referendum sulla riforma della giustizia e le prossime amministrative, in alcuni Comuni del territorio provinciale, sono passaggi che i civici e il sindaco non trascurano. Certamente, Di Stefano e i suoi, nei prossimi giorni, riprenderanno gli incontri negli altri comuni del territorio, soprattutto in quelli chiamati al voto nei prossimi mesi. In città, si terrà una prima iniziativa ufficiale di “Spazio civico”, l'esperienza fuori dai partiti che “Una Buona Idea” sta sviluppando ormai da circa un anno. Il polo fuori dai partiti annovera diversi movimenti che fanno base in comuni dell'area provinciale. “Spazio civico” ha piena legittimità nel tavolo regionale avviato per costruire l'alternativa all'attuale governo del presidente Renato Schifani, con tappa conclusiva le urne del prossimo anno. Di Stefano non intendere sfigurare e chiama a raccolta tutti, in primis gli alleati progressisti e non solo, che sono pienamente inseriti nel “modello Gela”. Non mancheranno interlocuzioni al di fuori di questo perimetro. Quella che porta a Italia Viva rimane una pista decisamente attuale. Più difficile sarà aprire spiragli con “PeR”, che ha appena accompagnato in consiglio un proprio esponente, l'avvocato Paolo Cafà. La scelta ampia fatta dal sindaco, che governa con un'alleanza piuttosto eterogenea, convince poco “PeR”, che sul piano regionale è un gruppo federato con “Controcorrente” del parlamentare Ars Ismaele La Vardera (il segretario regionale di “PeR” Miguel Donegani è responsabile organizzativo del movimento in Sicilia). Il sindaco e la dirigenza di “Una Buona Idea”, in attesa di entrare nel vivo degli incontri, hanno optato per riunioni periodiche e concentrate su temi precisi. Tra i civici, hanno da poco fatto ingresso nuovi innesti. All'incontro di questa sera, tra gli altri, ha partecipato l'assessore Romina Morselli, poi impegnata insieme al sindaco in alcune iniziative alle quali è stata invitata l'amministrazione.

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