Inchieste e un "sistema" che perde forza, dem: "Da Timpazzo a clientele politiche, non si abbassi l'attenzione"
La questione morale al centro del dibattito
Gela. Abbiamo riferito dell'incontro organizzato ieri dai Giovani democratici, in città, nel corso del quale il sindaco Terenziano Di Stefano è ritornato sulle tante vicende giudiziarie che stanno sferzando un centrodestra che si trova a fare i conti con tanti pezzi da novanta messi ai margini proprio da condotte illecite, finite all'attenzione degli inquirenti. Di questione morale ha discusso, nel suo intervento, l'assessore Peppe Di Cristina. L'esponente dem, che in tempi non sospetti ne parlò sia a livello regionale sia in direzione nazionale, ha rimarcato l'esigenza che l'attenzione non si allenti, a maggior ragione davanti a evoluzioni come quelle del caso Timpazzo o delle inchieste che toccano pesantemente l'ex parlamentare Ars Michele Mancuso e l'ex sindaco di Sommatino Salvatore Letizia, senza dimenticare il capitolo Cefpas o le tante carenze della sanità locale. Di Cristina ha evidenziato il tentativo del governo nazionale "di indebolire la magistratura e come la sconfitta del centrodestra di governo nel recente referendum dimostri che il paese ha le idee chiare, in particolare i giovani che sono stati determinanti per una vittoria clamorosa e per la difesa della Costituzione". Come abbiamo riferito, al dibattito hanno preso parte, con i loro interventi, tra gli altri, il presidente della commissione nazionale antimafia Antonello Cracolici, i consiglieri comunali dem Lorena Alabiso e Antonio Cuvato, il segretario confederale Cgil Rosanna Moncada e il dirigente regionale Pd Sergio Lima.
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