Inchiesta Timpazzo, Greco: "Politica non stia in silenzio, prevalga trasparenza"
L'ex sindaco Lucio Greco, proprio sulla filiera dei rifiuti e di Timpazzo, entrò spesso in contrasto con il management di Impianti Srr, la società in house che gestisce la piattaforma integrata e il servizio rifiuti
Gela. L'inchiesta in corso su presunti illeciti nello smaltimento di rifiuti nella discarica Timpazzo, in giornata, non ha fatto registrare prese di posizione da parte dei sindaci dell'ambito e più in generale della politica. La prossima settimana, i sei indagati, nei cui confronti i pm della Dda di Caltanissetta hanno avanzato richiesta di misura cautelare, saranno sentiti dal gip. Sono almeno quarantacinque, in totale, i coinvolti. L'ex sindaco Lucio Greco, proprio sulla filiera dei rifiuti e di Timpazzo, entrò spesso in contrasto con il management di Impianti Srr, la società in house che gestisce la piattaforma integrata e il servizio rifiuti. L'amministratore, Giovanna Picone, figura tra gli indagati, nell'indagine condotta dai carabinieri. Secondo l'ex primo cittadino, la politica non può limitarsi a prendere atto o ad attendere eventuali sviluppi investigativi. “Ho avuto nel tempo divergenze politiche e amministrative, anche molto nette e forti, con il management della società pubblica Impianti Srr. Tuttavia, proprio per questo, sento oggi il dovere di mantenere equilibrio e senso delle istituzioni, evitando qualsiasi forma di speculazione o processo mediatico anticipato. Le indagini faranno il loro corso e spetterà esclusivamente alla magistratura, verso cui nutro la massima fiducia – dice Greco - accertare fatti, responsabilità ed eventuali violazioni, nel pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento per tutti gli indagati. Ciò non toglie, però, che quanto sta emergendo imponga una riflessione seria e pubblica sul tema della gestione ambientale e del ciclo dei rifiuti nel nostro territorio. Gela non è un territorio qualunque. È una città che porta da decenni il peso di una complessa emergenza ambientale ed è stata riconosciuta, con legge dello Stato e della Regione, area ad alto rischio di crisi ambientale. Per questa ragione, ogni questione che riguarda ambiente, rifiuti, tutela delle falde e sicurezza del territorio deve essere affrontata con il massimo livello di attenzione, trasparenza e rigore istituzionale. Il silenzio della politica davanti a vicende di questa delicatezza rischia di alimentare sfiducia e preoccupazione nei cittadini. La politica non deve sostituirsi ai giudici ma ha il dovere di interrogarsi sul livello dei controlli, sulla trasparenza gestionale e sulle garanzie ambientali che devono accompagnare il funzionamento di un impianto strategico come quello di Timpazzo”. Greco rimarca il punto della salvaguardia ambientale. “Nessuno mette in discussione l’importanza della piattaforma nel sistema integrato dei rifiuti regionale. Proprio per questo, però, la gestione di un sito così rilevante deve essere improntata ai più elevati standard di legalità, sicurezza ambientale, controllo e responsabilità pubblica. Mi auguro che gli accertamenti in corso possano fare piena chiarezza nell’interesse della verità e della serenità della comunità gelese. In momenti come questi – conclude - servono equilibrio nei toni, rispetto per il lavoro della magistratura, tutela delle garanzie individuali, ma anche fermezza nel ribadire un principio fondamentale: la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e la fiducia nelle istituzioni devono venire prima di ogni altra cosa”.
22.0°