Inchiesta Timpazzo, dalla prossima settimana via al riesame: saranno valutati ricorsi indagati
Al riesame le difese cercheranno di ottenere una rivisitazione netta delle ordinanze, al pari delle misure restrittive
Gela. Le misure imposte dal gip del tribunale di Caltanissetta, nell'ambito dell'inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti nella discarica Timpazzo, hanno portato agli arresti domiciliari l'ex manager di Impianti Srr (società che gestisce la piattaforma integrata e il servizio rifiuti) Giovanna Picone, i tecnici di riferimento Giuseppe Bellavia e Salvatore Parlatore e i capisquadra Angelo Collodoro e Salvatore Falduzza. Dalla prossima settimana i giudici del tribunale del riesame di Caltanissetta inizieranno a valutare i primi ricorsi dei difensori dei cinque coinvolti. Il gip, accogliendo la richiesta dei pm della Dda di Caltanissetta, ha inoltre deciso il sequestro della società Impianti Srr, controllata dalla Srr4, così da disporre la nomina di un commissario. Al riesame le difese cercheranno di ottenere una rivisitazione netta delle ordinanze, al pari delle misure restrittive. L'inchiesta, condotta dai carabinieri, ha già generato effetti nella governance del ciclo rifiuti territoriale, dato che il cda della Srr4, accogliendo la richiesta dell'assemblea dei sindaci, ha messo nero su bianco la revoca del manager Picone, che per anni ha guidato Impianti Srr, essendo di fatto il vertice unico della filiera dei rifiuti nell'area sud della provincia di Caltanissetta. La stessa Picone, Bellavia e Parlatore sono rappresentati dagli avvocati Carmelo Lombardo e Rosa Garofalo. Collodoro e Falduzza sono difesi dai legali Antonio Gagliano, Federica Vincenti, Rosario Prudenti e Alessandro Famà.
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