Inchiesta Timpazzo, bicamerale ecomafie ha chiesto gli atti dell'indagine
L'intento è di approfondirli e di inserire la vicenda giudiziaria di Timpazzo nella relazione finale sulla missione Sicilia
Gela. Gli echi dell'inchiesta che sta toccando l'intero ciclo rifiuti della discarica Timpazzo si sono fatti, con il passare delle settimane, sempre più acuti ed estesi. Abbiamo riferito che la commissione regionale antimafia, presieduta dal parlamentare Ars Antonello Cracolici, tratterà il tema. Una segnalazione, circa l'inchiesta in corso, era già stata inoltrata alla commissione bicamerale ecomafie, che a livello nazionale monitora il fenomeno della criminalità e degli illeciti che si muovono intorno a questo settore. Il senatore Pietro Lorefice, che ne fa parte, aveva subito informato dell'indagine, non appena è diventata di dominio pubblico. La commissione, così, attraverso i propri consulenti interni, compresi magistrati che danno supporto alle attività tecniche dei parlamentari, ha fatto partire una richiesta per acquisire gli atti dell'inchiesta, coordinata dai pm della Dda di Caltanissetta e condotta sul campo dai carabinieri. L'intento è di approfondirli e di inserire la vicenda giudiziaria di Timpazzo nella relazione finale sulla missione Sicilia, che condusse i parlamentari della bicamerale proprio nel sito di conferimento, per compiere un sopralluogo tecnico, in presenza degli ormai ex vertici, gestionali e operativi, di Impianti Srr, la società in house che gestisce la piattaforma integrata. La commissione parlamentare attende un riscontro alla richiesta ufficiale avanzata agli organi inquirenti che stanno seguendo l'inchiesta che ipotizza un presunto traffico illecito di rifiuti e danni di tipo ambientale.
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