Inchiesta "H24 store", droga, armi e furti: gup si appresta a decisione, altro troncone in udienza preliminare

Durante l'indagine, si risalì a furti oltre che alla scia dello spaccio di sostanze stupefacenti

03 aprile 2026 23:09
Inchiesta "H24 store", droga, armi e furti: gup si appresta a decisione, altro troncone in udienza preliminare -
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Gela. La decisione del gup del tribunale, Roberto Riggio, è prevista tra due settimane. Si pronuncerà sulle posizioni degli imputati coinvolti nell'inchiesta antidroga “H24 store”. Negli scorsi mesi, la procura ha chiesto condanne, indicando dieci anni di reclusione per Giuseppe Di Noto, che avrebbe avuto un ruolo principale nell'affare della droga e già coinvolto in altre pieghe dell'inchiesta concentrate sulla disponibilità di armi compresa una mitraglietta; nove anni per Carmelo Ascia; quattro anni e sei mesi di detenzione per Gaetano Incorvaia e Arnaldo Peritore; tre anni, infine, è la richiesta avanzata per Nicolò Morello. Durante l'indagine, si risalì a furti oltre che alla scia dello spaccio di sostanze stupefacenti. Le conclusioni dell'accusa furono esposte dal procuratore capo Salvatore Vella. Le difese, che nelle conclusioni hanno cercato di ridimensionare le contestazioni, sono rappresentate dagli avvocati Filippo Spina, Cristina Alfieri, Francesco Enia e Marco Granvillano. Gli imputati hanno optato per il giudizio abbreviato. Davanti al gup, è arrivato un altro troncone processuale, scaturito dalla stessa indagine e che coinvolge imputati con contestazioni meno gravi. Sono difesi dagli avvocati Carmelo Tuccio, Salvo Macrì, Giusy Ialazzo, Stefano Scepi, Nicoletta Cauchi, Riccardo Lana e Francesco Enia.

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