Inchiesta frana Niscemi, pm sentono ex vertici protezione civile regionale

Gli inquirenti stanno sviluppando non solo le attività tecniche sulla frana di due mesi fa ma anche tutta l'analisi su presunte omissioni all'indomani della frana del 1997

25 marzo 2026 16:42
Inchiesta frana Niscemi, pm sentono ex vertici protezione civile regionale  - Il procuratore Salvatore Vella
Il procuratore Salvatore Vella
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Niscemi. I pm della procura di Gela continuano ad acquisire elementi nell'inchiesta partita sulla frana di Niscemi, che ha compromesso una vasta area del centro cittadino. Oggi, presso gli uffici della squadra mobile di Caltanissetta, è stato sentito l'ex dirigente generale della protezione civile regionale Calogero Foti. Ieri, per circa otto ore, in procura a Gela, il procuratore capo Salvatore Vella e il pool "frana" hanno ascoltato l'ex dirigente regionale e già capo della protezione civile, Tuccio D'Urso. Entrambi sono stati sentiti in qualità di persone informate sui fatti. Gli inquirenti stanno sviluppando non solo le attività tecniche sulla frana di due mesi fa ma anche tutta l'analisi su presunte omissioni all'indomani della frana del 1997. Lo stesso D'Urso ha commentato sul proprio profilo social. "Per oltre otto ore ho messo a verbale, rispondendo alle puntuali domande del procuratore di Gela dottor Vella, quanto fatto da me a capo della protezione civile regionale nel 1997 dopo la frana di Niscemi. Carte alla mano ho documentato chi e perché politici e burocrati distrussero un percorso tecnico ed amministrativo che per Niscemi aveva progettato ed avviato interventi per 180 miliardi di lire e che per Giampilieri e per i torrenti di Messina aveva individuato le cause di un dissesto che nel 2008 provocò 32 morti. Ho portato i decreti, i contratti l’accodo con la Protezione Civile nazionale per lo studio, la progettazione e gli interventi in tutta la Sicilia vanificati da politici miopi e taluni corrotti e da burocrati collusi. Ho anche illustrato le mie perplessità su quanto messo in campo oggi e la completa inadeguatezza della attuale struttura siciliana per il contrasto al dissesto", così ha scritto D'Urso dopo l'audizione in procura.

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