Inchiesta corruzione, Tesauro "massima fiducia nell'operato della magistratura": Cgil, "enorme questione morale"
Le reazioni all'inchiesta che tocca direttamente il parlamentare Ars Michele Mancuso
Caltanissetta. Il sindaco di Caltanissetta e presidente della Provincia Walter Tesauro, tra gli esponenti di Forza Italia più vicini al parlamentare Ars Michele Mancuso (coinvolto nell'inchiesta su presunti casi di corruzione coordinata dalla procura nissena) spiega di avere massima fiducia nell'azione dei pm. “Dinanzi a una notizia che ha inevitabilmente suscitato sgomento – dice Tesauro – mi sento di intervenire, da sindaco e in rappresentanza dell’intera amministrazione comunale. Da uomo aderente al partito di Forza Italia, esprimo piena fiducia nel lavoro della magistratura, nella convinzione che l’attività giudiziaria accerterà i fatti con rigore e, auspicabilmente, in tempi rapidi, così da consentire che la verità emerga in modo chiaro e definitivo. L’amministrazione comunale prosegue e proseguirà nel segno della continuità dell’azione amministrativa secondo principi che, sin dall’inizio del mandato, ne hanno contraddistinto l’operato sotto il profilo morale, etico e del pieno rispetto della legalità. Rinnoviamo la nostra fiducia nel lavoro della magistratura e degli organi competenti, con l’auspicio che l’accertamento dei fatti possa avvenire nel più breve tempo possibile, nel pieno rispetto delle garanzie e dei diritti previsti dall’ordinamento”. Forte preoccupazione viene invece espressa dalla segreteria confederale della Cgil. “Le notizie apprese oggi in merito all’indagine che coinvolge politici locali e regionali legati al nostro territorio aprono uno scenario inquietante che non può lasciarci indifferenti. Come Cgil, pur restando fiduciosi nel lavoro della magistratura, non possiamo esimerci nel porre una questione politica e morale di proporzioni enormi. Mentre la cronaca giudiziaria parla di corruzione e di malaffare, la realtà quotidiana dei cittadini nisseni è fatta di sanità al collasso, infrastrutture fatiscenti e una crisi occupazionale che non accenna a placarsi. E' inaccettabile che mentre i nostri lavoratori lottano per la dignità e i giovani sono costretti a fuggire da questa terra, la politica sia inquinata da sospetti di malaffare legati proprio all’uso di quel denaro pubblico che dovrebbe servire al rilancio del nostro territorio. La politica deve tornare al servizio del bene comune e la gestione delle risorse deve seguire i criteri di trasparenza, meritocrazia utilità sociale e non logiche di spartizione clientelare. Chiediamo un forte segnale di discontinuità perché la nostra provincia non può essere ricordata solo per le inchieste e la Cgil continuerà a vigilare e a mobilitarsi affinché le risorse pubbliche siano spese per creare lavoro vero, servizi efficienti e speranze per il futuro e non per alimentare sistemi di potere che soffocano lo sviluppo della nostra provincia”, spiega il segretario Rosanna Moncada.
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