In appello condanna a otto anni per due legali, riconosciuta accusa di estorsione
La decisione è stata emessa dalla Corte d'appello
Gela. In primo grado, davanti ai giudici del tribunale di Gela, la prescrizione aveva fatto venire meno la contestazione più pesante mentre per altri capi di accusa era arrivata l'assoluzione. I magistrati della Corte d'appello di Caltanissetta hanno invece pronunciato la condanna nei confronti di due avvocati, Giuseppe Fontanella e Luigi Fontanella. La pena è a otto anni di reclusione, ciascuno, per estorsione. L'assoluzione è stata confermata per altre contestazioni. Le indagini partirono dalle segnalazioni dell'imprenditore Salvatore Greco, allora titolare dell'azienda edile Sogresal. L'imprenditore, parte civile nel procedimento, assistito dall'avvocato David Grasso Castagnetta, si rivolse ai due legali per il recupero delle somme di un mutuo contratto. La procedura in giudizio ebbe esito favorevole ma per l'accusa i due legali pretesero compensi sproporzionati, per oltre un milione di euro. Secondo le contestazioni, se Greco non avesse sottoscritto le scritture private che riconoscevano quei pagamenti, i legali avrebbero azionato un'istanza di fallimento della società, conoscendone le difficoltà finanziarie maturate in quella fase. Per i magistrati di appello, sussistono tutte le aggravanti contestate. Per la condanna ha concluso anche la parte civile. Greco, nel giudizio di secondo grado, è stato nuovamente sentito davanti ai giudici, confermando quanto segnalò all'epoca dei fatti. L'appello era stato proposto non solo dalla procura ma anche dalla difesa dei due imputati, con il legale Fabrizio Ferrara, e da quella della parte civile. Per la difesa degli imputati, come riferito pure in primo grado, non ci fu alcuna azione contraria agli obblighi deontologici. I giudici di appello hanno riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni in favore di Greco e una provvisionale. L'assoluzione, "perché il fatto non sussiste", è stata confermata per altri capi di accusa.
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