Impianto per il trattamento di rifiuti speciali nel sito Eni, Regione autorizza interventi di modifica
Il decreto regionale autorizza tutti gli interventi progettati dalla società che porta avanti l'impianto. Venne attivato dall'azienda Petroltecnica e poi volturato alla società Sirigenera
Gela. E' in produzione da diversi anni, all'interno del sito industriale di Eni. Si tratta di un impianto per la lavorazione di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, soprattutto terre da bonifica. Venne attivato su iniziativa della società Petroltecnica ma successivamente volturato, quanto a tutte le autorizzazioni (compresa l'Aia), all'azienda Sirigenera, con sede legale in città. La Regione, con provvedimento del dipartimento acqua e rifiuti, ha vagliato favorevolmente le modifiche da apportare all'impianto. Vengono indicate come modifiche “non sostanziali”. Tra quelle in programma, “la manutenzione e l'adeguamento impiantistico finalizzati ad ammodernare e ottimizzare le linee di produzione esistenti, la traslazione e la sostituzione di componenti a servizio della linea di trattamento B3-soil washing”. E' previsto inoltre “un aggiornamento del lay-out della linea B3 mediante lo spostamento del trituratore, la sostituzione delle vasche di reazione, neutralizzazione, flocculazione e dei due sedimentatori a pacchi lamellari della linea di trattamento B3-soil washing con un sedimentatore dinamico circolare”. Sono interventi, così come riporta il provvedimento regionale, che non muteranno l'attuale capacità dell'impianto, attivo nell'isola 15 della bioraffineria, prevista in 60.000 tonnellate annue per i rifiuti in entrata, dei quali 20.000 tonnellate annue di rifiuti pericolosi. Le modifiche ricomprendono, infine, “l’adeguamento della linea B5-deferrizzazione, triturazione, selezione e cernita manuale”. Il decreto regionale autorizza tutti gli interventi progettati dalla società che porta avanti l'impianto.
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