"Impianti in regola con pagamenti", management: "Azione infondata, sindaco riveda sua posizione"
Il primo cittadino Di Stefano aveva già consultato legali per avere il via libera all'iniziativa. Da Impianti Srr, però, fanno sapere di non dovere nulla al municipio gelese, almeno sul piano delle royalties e dell'ecotassa
Gela. Ancora una volta il ciclo territoriale dei rifiuti risulta essere tema dalle visioni per nulla coincidenti, soprattutto nel rapporto a distanza tra l'ente comunale e la società in house del servizio, Impianti Srr. Ieri, abbiamo riferito della decisione, formalizzata dalla giunta, su valutazioni da settimane condotte dal sindaco Terenziano Di Stefano, di agire in giudizio allo scopo di ottenere arretrati, per circa un milione e mezzo di euro, a titolo di royalties per l'attività del sito di Timpazzo e di ecotassa. Il primo cittadino aveva già consultato legali per avere il via libera all'iniziativa. Da Impianti Srr, però, fanno sapere di non dovere nulla al municipio gelese, almeno sul piano delle royalties e dell'ecotassa. "Stupisce la decisione del Comune di Gela di avviare un’azione giudiziaria contro la Impianti su una tematica già ampiamente chiarita nello scambio di corrispondenza con lo stesso Comune e oggetto di un precedente tavolo tecnico, svoltosi in municipio anche alla presenza del rappresentante del Libero Consorzio di Caltanissetta. Era già emersa la palese infondatezza delle pretese avanzate dall'ente comunale", fanno sapere da Impianti. Il management ritiene di essere del tutto in regola con i pagamenti, anche a seguito dei provvedimenti regionali sul tema. "Va chiarito, peraltro, che la Impianti, come risulta dai decreti di accertamento del dipartimento acqua e rifiuti, ha puntualmente e regolarmente versato il tributo speciale per un importo totale di 1.557.094,20 euro, pari al presunto, invero inesistente, debito certo, liquido ed esigibile che penderebbe nei confronti del Comune di Gela e per il quale è stata avviata azione giudiziaria per il recupero", ribadiscono dagli uffici di Timpazzo. I riferimenti della società si spingono oltre, ritenendo che Di Stefano abbia sbagliato scelte. "E’ di tutta evidenza l’erroneità della scelta del Comune e della conseguente azione legale. Forse, il sindaco dovrebbe rivedere le sue posizioni. Anche in merito alle royalties va precisato che Impianti ha sempre dato la propria disponibilità a verificare con il Comune tutti gli investimenti già fatti, alcuni ancora in itinere, con le finalità proprie della mitigazione ambientale, per cui pure sotto questo profilo appare incomprensibile l’avvio di azioni giudiziarie", concludono.
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