Impegni Asp ma nulla di immediato, dal pronto soccorso all'Utin tante criticità: "Protesta va avanti"

Protesta va avanti al presidio

12 agosto 2026 14:58
Impegni Asp ma nulla di immediato, dal pronto soccorso all'Utin tante criticità: "Protesta va avanti" - Di Stefano davanti agli uffici Asp
Di Stefano davanti agli uffici Asp
Condividi

Gela. Nessuna tregua nella protesta per un potenziamento della sanità cittadina. Il presidio andrà avanti. Il sindaco Terenziano Di Stefano, a conclusione del tavolo tenuto con Asp, si è detto "non soddisfatto". "C'è un cronoprogramma con impegni precisi", ha spiegato. Però, i "rinforzi", a partire da quelli per il pronto soccorso, potranno arrivare solo da specializzandi con l'attivazione della rete formativa. In neurologia i tre nuovi medici potranno arrivare non prima di novembre e per la psichiatria la situazione è quasi azzerata, perché i medici previsti non hanno accettato. L'Utin, attesa da almeno dieci anni, necessita di apparecchiature moderne e servono non meno di 750 mila euro. Impegni assunti da Asp ma allo stato decisamente insufficienti. Ragioni che, probabilmente già nelle prossime ore, porteranno l'amministrazione ad annunciare la prosecuzione del presidio in città.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela