Il vortice delle "spaccate" bloccato dagli investigatori: otto indagati per la scia dei colpi
Questa mattina, alcuni degli indagati si sono presentati davanti al gip del tribunale per gli interrogatori preventivi
Gela. Dall'inizio dell'anno, le “spaccate” a danno di diverse attività commerciali, in città, sono andate avanti con regolarità. Sono decine le azioni ricostruite dagli inquirenti. Una stretta decisa, dopo vari arresti che si sono concretizzati, arriva con un'indagine ampia, che ipotizza la presenza non di un gruppo organizzato ma certamente di pregiudicati che avrebbero messo a segno, ciclicamente, “spaccate” e furti, in varie zone della città. Questa mattina, alcuni degli indagati si sono presentati davanti al gip del tribunale per gli interrogatori preventivi. La procura, coordinata dal procuratore capo Salvatore Vella, ha già avanzato richiesta di misura cautelare per otto coinvolti. Centri scommesse, profumerie, pasticcerie, parrucchierie e perfino un piccolo negozio di vini, sono stati tutti presi di mira dai ladri, che in gran parte hanno agito spaccando le vetrine per introdursi nelle attività commerciali. Denaro conservato in cassa e merce erano, secondo i pm della procura e i poliziotti, il bottino prevalente di chi avrebbe agito. L'attività è in corso e tra gli indagati ci sarebbero pregiudicati con precedenti sempre per furto, Carmelo Meroni e Benito Peritore. I coinvolti sono difesi dagli avvocati Francesco Enia, Angelo Cafà, Maurizio Scicolone, Giuseppe Condorelli, Giuseppe Fiorenza, Raffaela Nastasi.
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