Il Sud corre, Caltanissetta no: Tesauro rallenta mentre la sua giunta finisce nel mirino
Le opposizioni con Giuseppe Perna (Italia Viva – Casa Riformista) denunciano una gestione “poco trasparente” e Annalisa Petitto (Area Civica), ricorda di aver chiesto le dimissioni immediate di Tesauro già a febbraio
Il Governance Poll 2026 premia il Sud: Messina, Palermo, Napoli e Cagliari avanzano, consolidando un trend di crescita del consenso. Caltanissetta, invece, resta indietro. Walter Tesauro non aggancia la spinta che sta premiando molti amministratori meridionali e si ritrova in netta controtendenza, con un gradimento che non segue la rimonta del Mezzogiorno.
Il sondaggio del Sole 24 Ore mostra che l’80% dei sindaci supera il 50% di consenso, ma la performance nissena rimane debole. Un segnale politico chiaro: il rapporto tra istituzione provinciale e cittadini è fragile e non beneficia del vento favorevole che soffia altrove.
A complicare il quadro sono le vicende giudiziarie che hanno coinvolto alcuni esponenti della giunta provinciale, tra indagini su appalti e presunte irregolarità amministrative. Tesauro non è direttamente coinvolto, ma il clima politico si è appesantito e la percezione di solidità dell’amministrazione ne risente.
Le opposizioni non hanno perso tempo. Giuseppe Perna (Italia Viva – Casa Riformista) denuncia una gestione “poco trasparente” e chiede chiarimenti immediati sullo stato dei progetti PNRR, ricordando che “ogni euro è un’opportunità che non può essere sprecata”. Anche Cuvato e altri consiglieri critici parlano di una provincia “ferma, priva di visione e politicamente indebolita dalle inchieste che sfiorano la giunta”.
A queste voci si aggiunge la posizione durissima di Annalisa Petitto (Area Civica), che ricorda di aver chiesto le dimissioni immediate di Tesauro già a febbraio, subito dopo gli arresti domiciliari di Mancuso e Tricoli, accusandolo di aver consentito a quest’ultimo — nonostante precedenti penali — spazi e deleghe in ambiti istituzionali sensibili, ignorando contestazioni formali e alimentando un clima di opacità aggravato da evidenti profili di inopportunità nella composizione della giunta.
In un momento in cui molte realtà meridionali guadagnano fiducia, Caltanissetta resta ferma, frenata da una gestione che non convince e da un contesto istituzionale sotto pressione. Il Governance Poll non è un voto, ma la fotografia è nitida: la provincia nissena è fuori dal trend positivo e il consenso verso l’amministrazione Tesauro è in calo.
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