Il saluto del Colonnello Cannizzaro: “Il servizio, la mia missione più grande”

 
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Gela. Dopo oltre 40 anni di carriera, il Colonnello Michele Cannizzaro lascia l’Arma dei Carabinieri per raggiunti limiti di età. Un addio che arriva con una lunga lettera, intrisa di passione, dedizione e senso del dovere, in cui ripercorre il suo cammino e il significato profondo del servizio reso alla comunità.

Dal contrasto all’inquinamento ambientale alla lotta contro i reati che colpiscono il territorio, il Colonnello Cannizzaro ha dedicato la sua carriera alla difesa della legalità. Dopo anni al Nucleo Investigativo di Enna e al NOE di Catania, nel 2023 ha accettato una nuova sfida: fondare e guidare il NOE di Gela.

Un incarico che, come lui stesso racconta, gli ha restituito l’entusiasmo del primo giorno: “I miei Superiori hanno forse pensato che, a due anni dalla pensione, sarebbe stato un sacrificio troppo grande. Invece è stato un dono, il più grande che potesse essermi fatto”.

Nella sua lettera, Cannizzaro sottolinea come il valore più alto della sua carriera sia stato il servizio quotidiano, quello fatto “a disposizione della gente e per la gente”. E aggiunge: “La missione più entusiasmante è stata la difesa della legalità, la tutela dei deboli contro i violenti, fossero mafiosi, assassini, rapinatori o truffatori”.

Non solo repressione dei reati, ma anche sostegno umano: “Ho cercato, quando possibile, di dare una parola di conforto, un consiglio, una mano. Anche a chi si è reso conto di aver sbagliato e voleva rimediare”.

Il suo messaggio si chiude con parole di gratitudine per i colleghi e i cittadini incontrati lungo il cammino: “Grazie a tutti quelli che mi hanno supportato e anche a quelli che mi hanno sopportato”. E con un ultimo pensiero rivolto a chi ha condiviso con lui il peso e l’onore di servire lo Stato: “Senza il contributo di ogni singolo uomo e donna dell’Arma, nessun risultato sarebbe stato possibile”.

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