il Patriarca consegna i documenti: depositato lo statuto, codice fiscale e decreto ecclesiastico

Dopo la messa in onda del nostro servizio Avvinti ha trasmesso alla nostra redazione una serie di documenti con l’obiettivo di chiarire la posizione giuridica ed ecclesiastica dell’ente religioso.

05 agosto 2026 15:37
il Patriarca consegna i documenti: depositato lo statuto, codice fiscale e decreto ecclesiastico -
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Gela. Dopo la messa in onda del nostro servizio dedicato alla raccolta fondi promossa in città da alcuni rappresentanti dell’AnticaCattolica d’Italia, il Patriarca Vincenzo Avvinti ha trasmesso alla nostra redazione una serie di documenti con l’obiettivo di chiarire la posizione giuridica ed ecclesiastica dell’ente religioso.

Tra gli atti inviati figura il verbale notarile di deposito dello statuto, redatto l’11 gennaio 2024 dal notaio Vincenzo Marretta. Dal documento emerge che l’antica Chiesa Cattolica d’Italia opera come ente di culto, richiamando gli articoli 8 e 19 della Costituzione italiana, che garantiscono la libertà di organizzazione delle confessioni religiose e la libertà di culto. L’atto precisa inoltre che l’ente ha sede principale a Ciminna, in provincia di Palermo, presso l’Eremo di Maria Nostra Signora di Lourdes, e che si riconosce nella Dichiarazione di Utrecht del 1889, riferimento storico del movimento vetero-cattolico.

Contestualmente è stato trasmesso anche il certificato di attribuzione del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate il 30 gennaio 2024. Il documento attesta l’iscrizione dell’antica Chiesa Cattolica d’Italia con attività classificata come “organizzazioni religiose” e individua come rappresentante legale Vincenzo Avvinti.

Tra gli allegati figura inoltre un decreto patriarcale, datato 23 novembre 2025, proveniente dalla Canonical Catholic Church of the Celtic Cross Inc., con sede nelle Filippine, attraverso il quale viene confermata la nomina di Vincenzo Avvinti quale Patriarca per la comunità dell’Antica Chiesa Cattolica d’Italia e delle sue dipendenze.

È stato infine consegnato anche un documento relativo alla costituzione della Conferenza Episcopale Patriarcale, nel quale Vincenzo Avvinti, che assume il nome ecclesiastico di Benedictus XVII, decreta la composizione dell’organismo ecclesiastico e ne indica i componenti e gli incarichi.

La documentazione prodotta conferma quindi l’esistenza di un’organizzazione religiosa formalmente costituita, dotata di statuto depositato con atto notarile e di codice fiscale.

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