Accusato di condotte violente a danno dell'ex moglie e del figlio: "Fatto non sussiste", assolto 41enne

La vicenda processuale scaturì dalla denuncia della donna

05 agosto 2026 21:36
Accusato di condotte violente a danno dell'ex moglie e del figlio: "Fatto non sussiste", assolto 41enne -
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Gela. Era accusato di violenze a danno dell'ex moglie e del figlio ancora minorenne. Il collegio penale del tribunale, a conclusione del dibattimento, ha disposto l'assoluzione per un quarantunenne. “Il fatto non sussiste”, così si sono espressi i giudici. La vicenda processuale scaturì dalla denuncia della donna. Per la procura, al termine dell'istruttoria, la richiesta è stata di condanna a tre anni di reclusione per l'uomo. La relazione tra i due si era interrotta in maniera brusca e i rapporti erano turbolenti. Per il collegio penale, però, nel corso dell'attività processuale non sono emersi i riscontri necessari a suffragare i racconti dell'ex moglie che descrisse anche una condotta persecutoria da parte dell'ex, fino a presunte minacce nei riguardi di chi si approcciava a lei. Aspetti che per la procura hanno trovato riscontro. Una linea diametralmente opposta è stata avanzata invece dalla difesa dell'imputato, con l'avvocato Maria Cascino. Il legale, anche nelle conclusioni, ha ribadito che non sono emersi riscontri diretti su presunti comportamenti violenti del quarantunenne né su possibili condotte persecutorie, successive alla conclusione della relazione sentimentale. Anche la messaggistica tra i due, prodotta in dibattimento, per i giudici escluderebbe la sussistenza di quanto indicato in denuncia dall'ex moglie dell'imputato. Lei scelse di denunciare e si è costituita nel procedimento come parte civile, assistita dall'avvocato Davide Limoncello, che così come la procura ha concluso per la condanna dell'imputato. Nelle motivazioni depositate dal collegio penale, vengono ribadite le ragioni a fondamento dell'assoluzione.

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