"Il manager Asp lasci perdere la politica", Di Stefano: "Prima di dare lezioni faccia i compiti a casa"

Le parole del manager Salvatore Ficarra, fortemente intrise di politica e puntate verso la protesta del sindaco Terenziano Di Stefano e della sua amministrazione hanno fatto alzare l'attenzione al primo cittadino

29 luglio 2026 14:56
"Il manager Asp lasci perdere la politica", Di Stefano: "Prima di dare lezioni faccia i compiti a casa" - Il sindaco Di Stefano al presidio
Il sindaco Di Stefano al presidio
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Gela. "Il manager Asp si occupi di gestire il sistema sanitario e faccia i compiti a casa piuttosto che cercare di invadere un terreno che non gli compete". Le parole del manager Salvatore Ficarra, fortemente intrise di politica e puntate verso la protesta del sindaco Terenziano Di Stefano e della sua amministrazione hanno fatto alzare l'attenzione al primo cittadino, che risponde in modo piuttosto netto. "Forse altrove qualcuno gli ha fatto credere che fosse normale confondere i ruoli istituzionali. A Gela, invece, le regole sono semplici: chi è stato scelto dai cittadini si occupa della città; chi è stato nominato per gestire la sanità dovrebbe concentrarsi sul funzionamento degli ospedali e dei servizi sanitari. Io continuerò a fare ciò per cui i cittadini mi hanno votato: difendere Gela e affrontarne i problemi. Al direttore generale - dice il sindaco - chiedo, invece, di dedicare tutte le sue energie a un sistema sanitario che sta vivendo una crisi profonda. Liste d’attesa interminabili, carenza di personale, servizi ridotti e un ospedale che ogni giorno fatica a garantire risposte adeguate ai cittadini sono questioni ben più urgenti delle polemiche politiche". Di Stefano non chiude a un eventuale confronto pubblico ma mette in mora il manager. "Gli rivolgo, infine, un invito sincero: venga a Gela per un confronto pubblico e istituzionale. Avrà l’occasione di vedere con i propri occhi le criticità che i cittadini affrontano quotidianamente e, magari, di ricredersi. Perché, con tutto il rispetto, prima di dare lezioni agli altri sarebbe opportuno fare i compiti a casa. E, al momento, sulla sanità c’è ancora parecchio da studiare", conclude il primo cittadino.

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