Il Gela cerca il colpaccio fra le mura della capolista Nuova Igea Virtus
Biancazzurri in cerca dell'impresa fra le mura del “D’Alcontres-Barone” della Nuova Igea Virtus, capolista del girone.
Gela. Dodici giornate al termine del campionato di Serie D ed una manciata di punti da raccogliere per chiudere il prima possibile la pratica ed ipotecare il discorso salvezza. Il Gela sarà impegnato domani a Barcellona Pozzo di Gotto per fronteggiare nientemeno che la capolista del girone I: la Nuova Igea Virtus. I giallorossi sono reduci da una battuta d’arresto sul campo dell’Enna che gli ha impedito di allungare sulle contendenti in classifica. Adesso, infatti, il girone I vede cinque squadre racchiuse in tre punti.
Il Gela, a parte il Savoia, deve ancora giocare con quattro di queste compagini e, nel suo piccolo, può decretare le sorti del torneo. L’obiettivo dell’organico di Misiti deve inevitabilmente essere quello di scendere in campo senza alcun tipo di pressione e mettere i bastoni tra le ruote a tutte le squadre che incrocerà sul proprio cammino. La prima, da questa 23a giornata in poi, sarà proprio la Nuova Igea Virtus, che al “D’Alcontres-Barone” riceverà la visita di un Gela reduce da un convincente successo interno contro la Sancataldese nel segno di Andrea Petta, autore di una doppietta nella ripresa.
Il clima, anche grazie agli ultimi tre punti, sembra essersi rasserenato dopo i fatti delle ultime settimane che ne hanno compromesso l’armonia. Negli ultimi giorni, il Gela ha accolto il terzino destro classe ‘05 Nicola Camolese, approdato alla corte biancazzurra per fare il vice Argentati dopo l’infortunio rimediato da Martinenko. Non è da escludere un suo coinvolgimento domani, dal primo o a gara in corso, visto anche che il terzino nisseno è diffidato e, in caso di ammonizione, potrebbe saltare il sentito match del prossimo weekend contro l’Acireale.
Fischio d’inizio, domani al “D’Alcontres-Barone”, fissato per le 15. Dirigerà l’incontro Simone Palmieri di Avellino, coadiuvato da Gennaro Apollaro e Federico Corbelli da Rimini.
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