Iaglietti insiste e accusa anche su sicurezza: civici, "si mortifica da solo"
I civici puntano soprattutto al silenzio pubblico del centrodestra in tema di sanità locale, retta da un management espressione della stessa area politica
Gela. Se quello dei meloniani di Fratelli d'Italia è un attacco politico senza se e senza ma, indirizzato al vertice del governo cittadino, dal fronte della maggioranza del sindaco Terenziano Di Stefano si alza una critica tutt'altro che velata al modus operandi di un centrodestra d'opposizione praticamente assente dopo dodici giorni di protesta per reclamare una sanità con maggiori servizi e risorse. Sono i civici di "Una Buona Idea" a contestare le parole del dirigente FdI Diego Iaglietti che ha tracciato i contorni di "una città allo sbando e nel degrado", nelle ultime ore, sui social, chiamando in causa l'amministrazione comunale pure rispetto agli episodi di violenza registratisi negli ultimi due giorni, considerandoli frutto di un governo locale assente. "La ricostruzione politica che fa Iaglietti, mortifica Iaglietti stesso e non di certo chi, come il sindaco, da dodici giorni protesta contro una sanità fantasma. Per quanto, in qualità di esponente dirigenziale locale di FdI, abbia provato goffamente ad attaccare la legittimità dell’azione civile e politica intrapresa dal sindaco, ha solo tracciato una linea tra chi sta dimostrando di fare quel che un primo cittadino degno di esser definito guida politica di una città è chiamato a fare, cioè esserci senza sosta, e chi è assente. Probabilmente - fanno sapere dal gruppo civico - non è pratica che si addice al partito del dirigente dal quale, proprio in qualità di dirigente locale, ci saremmo aspettati un’analisi dello stato in cui versa il nostro ospedale più attinente alla realtà ma comprendiamo, benchè non condividiamo affatto, che la sua appartenenza politica non gli consente di accorgersi che la sanità locale, la salute dei cittadini e quindi, potenzialmente, la vita dei cittadini, sono relegate a tema del quale non occuparsi. Evidentemente, stando a Iaglietti, FdI non vuole occuparsene o non può occuparsene. Non ci riguarda. Noi, per questo, non proporremo opposizione alle sue parole, non lanceremo strali contro un partito che, invece di tuonare a mezzo dei propri riferimenti per una sanità degna, giusta, doverosa, comodamente rilascia la propria ricetta perfetta senza, però, muovere un dito. Ma se strali non lanceremo contro chi chiude gli occhi per non vedere, FdI sappia che non la seguiremo in questa cecità indotta, forzata e imperdonabile. La protesta non cesserà solo perché FdI ritiene che questo non sia il giusto metodo. La protesta continuerà fino a che il managment Asp non darà risposte concrete nella nostra città a iniziare dal visitare l’ospedale del quale è direttore generale". I civici puntano soprattutto al silenzio pubblico del centrodestra in tema di sanità locale, retta da un management espressione della stessa area politica. "La protesta non cesserà solo perché nella ricetta perfetta dello chef non stellato e non premiato Iaglietti la protesta non è considerata risolutiva - continuano i civici - la protesta continuerà perché c’è una città da difendere e c’è una sanità da ricostruire, la protesta non cesserà solo perché FdI ha scelto di tacere di fronte all'ingiustizia di una sanità al collasso, la protesta continuerà fino a quando non si avrà rispetto per la salute dei cittadini che a quanto pare, per FdI, non è poi così importante".
31.6°