I niscemesi volevano contatti con i calabresi per la droga: tutti i nomi

Il traffico di droga nell'inchiesta "Mondo opposto 2"

22 aprile 2026 13:11
I niscemesi volevano contatti con i calabresi per la droga: tutti i nomi  -
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Niscemi. Sarebbero stati i fratelli Alberto e Sergio Musto, attualmente detenuti e sottoposti a 41 bis per le condanne nella prima inchiesta "Mondo opposto", a controllare il mercato della droga a Niscemi, attraverso i presunti esponenti del gruppo di Cosa nostra. Emerge dall'inchiesta ribattezza "Mondo opposto 2". Nei confronti dei due fratelli non sono state però eseguite misure, in questo filone investigativo. Per i pm della Dda di Caltanissetta e per i carabinieri, il traffico di droga e lo spaccio al dettaglio erano così consistenti da indurre il gruppo, adesso individuato, a sondare nuovi canali di approvvigionamento. I contatti sarebbero stati avviati con trafficanti catanesi e inoltre l'obiettivo vero sarebbe stato quello di attivare contatti stabili con calabresi, che avrebbero avuto la disponibilità di ingenti quantitativi di cocaina, "senza richiedere pagamenti immediati", così hanno ricostruito gli inquirenti. Sono centinaia gli episodi di spaccio ricostruiti e gli inquirenti hanno captato contatti telefonici proprio per l'affare della droga da far arrivare a Niscemi. In totale, sono 56 gli indagati.

I nomi degli arrestati con misura in carcere:

Domenico Abaco

Alessio Alma

Davide Alma

Gaetano Azzolina

Gianluca Azzolina

Antonio Balsamo

Giuseppe Barone

Simone Bartoluccio

Michele Brancato

Angelo Cacciaguerra

Luciano Calabrese

Giuseppe Cona

Santo Cunsolo

Santo D'Arrigo

Carmelo Di Benedetto

Salvatore Di Pasquale

Giovanni Donato

Gianni Ferranti

Rosario Didone

Rosario Greco

Giuseppe Infuso

Salvatore Lauria

Dario Licciardello

Antonio Musto

Danilo Musto

Liliana Parisi

Maurizio Parisi

Paolo Parisi

Giuseppe Sammartino

Salvatore Sciacca

Francesco Rizza

Filippo Tramontana

Ai domiciliari:

Francesco Pullara

Giacomo Galvano

Luigi Tinnirello

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