I niscemesi volevano contatti con i calabresi per la droga: tutti i nomi
Il traffico di droga nell'inchiesta "Mondo opposto 2"
Niscemi. Sarebbero stati i fratelli Alberto e Sergio Musto, attualmente detenuti e sottoposti a 41 bis per le condanne nella prima inchiesta "Mondo opposto", a controllare il mercato della droga a Niscemi, attraverso i presunti esponenti del gruppo di Cosa nostra. Emerge dall'inchiesta ribattezza "Mondo opposto 2". Nei confronti dei due fratelli non sono state però eseguite misure, in questo filone investigativo. Per i pm della Dda di Caltanissetta e per i carabinieri, il traffico di droga e lo spaccio al dettaglio erano così consistenti da indurre il gruppo, adesso individuato, a sondare nuovi canali di approvvigionamento. I contatti sarebbero stati avviati con trafficanti catanesi e inoltre l'obiettivo vero sarebbe stato quello di attivare contatti stabili con calabresi, che avrebbero avuto la disponibilità di ingenti quantitativi di cocaina, "senza richiedere pagamenti immediati", così hanno ricostruito gli inquirenti. Sono centinaia gli episodi di spaccio ricostruiti e gli inquirenti hanno captato contatti telefonici proprio per l'affare della droga da far arrivare a Niscemi. In totale, sono 56 gli indagati.
I nomi degli arrestati con misura in carcere:
Domenico Abaco
Alessio Alma
Davide Alma
Gaetano Azzolina
Gianluca Azzolina
Antonio Balsamo
Giuseppe Barone
Simone Bartoluccio
Michele Brancato
Angelo Cacciaguerra
Luciano Calabrese
Giuseppe Cona
Santo Cunsolo
Santo D'Arrigo
Carmelo Di Benedetto
Salvatore Di Pasquale
Giovanni Donato
Gianni Ferranti
Rosario Didone
Rosario Greco
Giuseppe Infuso
Salvatore Lauria
Dario Licciardello
Antonio Musto
Danilo Musto
Liliana Parisi
Maurizio Parisi
Paolo Parisi
Giuseppe Sammartino
Salvatore Sciacca
Francesco Rizza
Filippo Tramontana
Ai domiciliari:
Francesco Pullara
Giacomo Galvano
Luigi Tinnirello
18.8°