I grillini contro la variante per la Santa Barbara, Farruggia: "Garantisce fondi pubblici ai privati"
Gela. La variante per l’ampliamento delle strutture della clinica Santa Barbara è “congelata” in consiglio comunale. Giovedì sera, al momento del voto, è mancato il numero legale e sarà necessaria una...
Gela. La variante per l’ampliamento delle strutture della clinica Santa Barbara è “congelata” in consiglio comunale. Giovedì sera, al momento del voto, è mancato il numero legale e sarà necessaria una nuova convocazione d’aula. Il fronte del no è piuttosto ampio e ad opporsi ci sono anche i grillini del Movimento cinque stelle. Se quelli del no spingono soprattutto verso l’ipotesi di un’autorizzazione, subordinata ad un intervento per la collettività, finanziato proprio dalla Sogesa, società che controlla la clinica, i grillini non vogliono un ulteriore avanzamento della sanità privata in città. Non a caso, la neo capogruppo Virginia Farruggia ribadisce quanto già indicato in aula. “Abbiamo spiegato che la sanità è un diritto – dice – che la salute è un bene comune e che, probabilmente, la politica tiene in stato di degrado la sanità pubblica per creare un trampolino a quella privata. Ho ricordato i primati regionali delle strutture private convenzionate, a fronte di una pessima qualità della sanità pubblica. Così come il primato della migrazione verso le Asp di altre regioni”.
I grillini non chiedono compensazioni alla Sogesa, ma si schierano contro l’ampliamento di una struttura privata, che andrebbe ad indebolire il già precario tessuto locale della sanità pubblica. “Non ci interessa la logica del do ut des e delle compensazioni – conclude il capogruppo grillino – siamo invece convinti che chi fa le barricate per il rafforzamento dei servizi all’ospedale Vittorio Emanuele, non può votare quella variante, perché sposta fondi pubblici a favore dei privati”.
18.1°