I clan pronti a mettere le mani sulla discoteca "Caligola", due stiddari vogliono patteggiare

Gela. Due hanno scelto di patteggiare mentre gli altri tre imputati mirano al giudizio abbreviato. Il locale nel mirino dei clan. Si deciderà a fine novembre la sorte dei cinque accusati di aver pr...

10 ottobre 2016 21:00
I clan pronti a mettere le mani sulla discoteca "Caligola", due stiddari vogliono patteggiare -
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Gela. Due hanno scelto di patteggiare mentre gli altri tre imputati mirano al giudizio abbreviato.

Il locale nel mirino dei clan. Si deciderà a fine novembre la sorte dei cinque accusati di aver preso di mira l’ex discoteca Caligola a Roccazzelle. Si tratta di Enrico Maganuco, Carmelo Fiorisi, Rosario Trubia, Crocifisso Smorta e Giuseppe Trubia. Per i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, i clan di stidda e cosa nostra si sarebbero divisi i proventi delle estorsioni, mettendo a posto gli ex gestori del locale, con l’obiettivo inoltre di prenderne il controllo societario. Uno degli allora gestori si è già costituito parte civile. I cinque sono finiti davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Caltanissetta. Enrico Maganuco e Carmelo Fiorisi, per il tramite dei loro legali, hanno preannunciato il patteggiamento. Rosario Trubia, Crocifisso Smorta e Giuseppe Trubia, invece, verranno giudicati in abbreviato. Tra le parti civili, ci sono anche l’associazione antiracket “Gaetano Giordano” e la Fai, rappresentati dagli avvocati Giuseppe Panebianco e Salvatore Caradonna. Nel pool difensivo, invece, ci sono gli avvocati Giacomo Ventura, Antonio Gagliano e Angelo Tornabene.

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