I blocchi di operai e famiglie resistono, in Raffineria non entra nessuno

Gela. Strade bloccate, polizia e municipale arrivate sul posto, oltre alle ambulanze. È scontro aperto ai presidi organizzati dagli operai della Turco Costruzioni, che da oltre due settimane protestan...

A cura di Redazione Redazione
06 marzo 2018 10:09
I blocchi di operai e famiglie resistono, in Raffineria non entra nessuno - Gli edili tornano a manifestare e la crisi ha colpito soprattutto la città
Gli edili tornano a manifestare e la crisi ha colpito soprattutto la città
Condividi

Gela. Strade bloccate, polizia e municipale arrivate sul posto, oltre alle ambulanze. È scontro aperto ai presidi organizzati dagli operai della Turco Costruzioni, che da oltre due settimane protestano per i trentasei licenziamenti e i pagamenti arretrati. Operai e famiglie non hanno consentito l’accesso in fabbrica né ai lavoratori dell’indotto Eni  né ai dipendenti della multinazionale. 

Saltato qualsiasi accordo su eventuali “cordoni” di buona volontà. A questo punto, non si esclude neanche una forzatura. Gli operai e le loro famiglie resistono ai presidi, in attesa di risposte occupazionali che, ad oggi, non sono ancora concrete. Anche ieri, però, gli imprenditori hanno chiesto di sbloccare lo stallo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela