Grisanti, "in Comune si riorganizzano i settori per gli eventi, è questa la priorità"
Il segretario generale dell'ente Giovanni Curaba ha autorizzato una ridefinizione di competenze, soprattutto in materia di cultura, beni archeologici, eventi e biblioteca
Gela. La riorganizzazione di due settori municipali convince poco il coordinatore locale di Fratelli d'Italia Pierpaolo Grisanti. Il segretario generale dell'ente Giovanni Curaba ha autorizzato una ridefinizione di competenze, soprattutto in materia di cultura, beni archeologici, eventi e biblioteca. "In una città dichiarata in dissesto, dove ogni scelta dovrebbe essere improntata alla massima prudenza, la giunta comunale ha individuato la vera priorità strategica: creare un nuovo settore per salvare gli eventi estivi. Secondo la delibera di giunta, la riorganizzazione dell’intero organigramma sarebbe necessaria per non mettere a rischio il calendario eventi. Una motivazione che dice molto sul livello di programmazione raggiunto: quando la macchina amministrativa non funziona, invece di migliorarla si cambia l’etichetta e si moltiplicano i settori. Nasce così il nuovo settore cultura, rurismo e beni archeologici, mentre quello precedente viene ribattezzato e alleggerito. Una scelta che non porta nuove risorse, non risolve le carenze strutturali e non affronta le criticità del dissesto: semplicemente crea un’altra scatola vuota da riempire. Come se non bastasse, la delibera prevede anche la possibilità di ricorrere a professionalità esterne", spiega Grisanti. Secondo il meloniano, le priorità sono altre. "Il Comune è in dissesto, certo, ma la giunta Di Stefano ha sicuramente un suo stile. Il tutto viene presentato come un passo decisivo per la vocazione turistica della città. Effettivamente - continua - l’amministrazione si distingue: non è da tutti riuscire a trasformare il dissesto in un’occasione per ampliare la burocrazia e prevedere consulenze. Resta una domanda semplice, che i cittadini hanno il diritto di porre: per garantire gli eventi estivi serviva davvero un nuovo settore, o semplicemente una programmazione seria? Finché non arriverà una risposta, prendiamo atto che a Gela il dissesto non frena la fantasia amministrativa del Sindaco e della sua maggioranza.
Anzi, sembra alimentarla. Intanto i creditori attendono e i cittadini continuano a pagare il massimo dei tributi dovuti. Un dettaglio che non sembra turbare la sorprendente ed invidiabile contentezza di chi oggi governa la città".
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