Greco giura e i leghisti non si alzano, in aula gli unici a non tributare l'omaggio formale al sindaco

Gela. La campagna elettorale se la sono portata anche dentro l’aula consiliare. Le tensioni maturate durante la corsa che ha permesso al sindaco Lucio Greco di prendersi il municipio si sono ripropost...

A cura di Redazione Redazione
08 giugno 2019 00:52
Greco giura e i leghisti non si alzano, in aula gli unici a non tributare l'omaggio formale al sindaco -
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Gela. La campagna elettorale se la sono portata anche dentro l’aula consiliare. Le tensioni maturate durante la corsa che ha permesso al sindaco Lucio Greco di prendersi il municipio si sono riproposte pure durante la prima seduta della nuova assise civica. Salvatore Scerra, tra i leader del gruppo di centrodestra, negli scorsi giorni ha cercato di allontanare il seme dello scontro, parlando di “opposizione intelligente”. Ieri sera, in aula, si è visto tutt’altro. Mentre il sindaco giurava, con l’assise civica che gli ha tributato il riconoscimento dovuto (tutti in piedi comprese le autorità presenti), gli unici a rimanere al loro posto, fermi sulle poltrone, sono stati i due consiglieri della Lega. Il candidato sconfitto Giuseppe Spata e l’altro salviniano Emanuele Alabiso hanno preferito far capire a tutti che loro di collaborare con l’amministrazione comunale, probabilmente, non ne hanno alcun interesse. Un atto plateale che non è passato inosservato.

Anche gli altri consiglieri comunali di centrodestra, sconfitti al ballottaggio insieme a Spata, si sono alzati in segno di formale riconoscimento verso il nuovo primo cittadino. Lo sconfitto invece ha preferito rimanere seduto e forse le voci di un eventuale ricorso contro l’esito elettorale, a breve, potrebbero diventare qualcosa di più. Per ora, niente omaggio a Greco, andando contro la prassi istituzionale.

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