Greco dal palco spara a zero, "Spata è prestanome dei poteri forti": scelti Sauna, Costa e Pizzardi

Gela. Il comizio l’ha concluso con il classico sottofondo dell’inno di Mameli e scroscianti applausi (registrati) a tutto volume, mentre la piazza (piuttosto gremita) pian piano si svuotava. Il “civic...

04 maggio 2019 20:46
Greco dal palco spara a zero, "Spata è prestanome dei poteri forti": scelti Sauna, Costa e Pizzardi - Greco appoggiato da una parte dei candidati di Melfa
Greco appoggiato da una parte dei candidati di Melfa
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Gela. Il comizio l’ha concluso con il classico sottofondo dell’inno di Mameli e scroscianti applausi (registrati) a tutto volume, mentre la piazza (piuttosto gremita) pian piano si svuotava. Il “civico” Lucio Greco è salito sul palco di piazza Umberto I attorniato dai suoi assessori, tutti presenti, e dai candidati che gli hanno garantito il “tesoretto” nella lista “Un’Altra Gela”. Difficile non notare, in piazza, il segretario dem Peppe Di Cristina, giusto a pochi passi dal deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e dal suo predecessore alla guida del partito locale, Carlo Romano (alle urne schierato nella civica “Azzurri per Gela” dello stesso Mancuso). “La competizione – ha detto dopo aver ringraziato gli elettori che gli hanno garantito voti personali e alle liste – è con un candidato espressione dei poteri forti che vogliono mantenere le chiavi della città. Giuseppe Spata è un prestanome. Sono altri che vogliono mettere le mani sulla città, gelesi e di fuori città. Il deputato Alessandro Pagano ha voluto la candidatura di Spata e l’ha dichiarato pubblicamente. Il fratello quattro anni fa è stato candidato nella mia lista. Anche don Ciotti di Libera ha preso le distanze dopo la sua candidatura nella Lega”. Non gli è piaciuto neanche l’endorsement di Maurizio Melfa a favore del rivale. “Una decisione antidemocratica – ha continuato – i suoi candidati l’hanno sconfessato. Pure sua moglie”. E’ stato diretto l’attacco del “civico” al rivale alle urne. I “titoli di coda” già scorrevano e l’inno di Mameli era al culmine, così ha assestato un altro colpo. “La città – ha detto – non ha bisogno di un pupo, ma di una persona seria”.

L’esigenza di sostenerlo l’hanno ribadita due suoi neo assessori, la forzista Nadia Gnoffo e Salvatore Sammito (il più suffragato tra le fila di “Un’Altra Gela”). “Siamo persone semplici”, si è spinta a dire l’avvocato Gnoffo. Non da meno, il commercialista Salvatore Sauna, scelto tra i consulenti a titolo gratuito. “Non sbagliamo una seconda volta – è intervenuto sul palco – è giusto che Greco vinca. Quattro anni fa siamo stati ciechi e non l’abbiamo capito. La città non può permettersi un Messinese bis. Che curriculum ha Spata? E’ un bravo ragazz, e poi?”. Insieme al presidente dell’ordine dei commercialisti, hanno già detto sì al candidato “civico” l’avvocato Luigi Costa e il manager della sanità e docente Antonio Pizzardi. Saranno tutti consulenti a titolo gratuito. Greco ha scelto di alzare il tono del “duello” mentre nelle stesse ore l’entourage di Spata ha messo un freno a quelli che vengono considerati duelli da “film western”.

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