Governance rifiuti, Di Stefano per ora fuori dal cda Srr: assemblea decisiva anche per nomine
E' un punto che dovrà essere risolto dai sindaci e lo stesso Di Stefano si è detto certo del fatto proprio, pure dando seguito al contenuto di un ulteriore parere legale che ha ricevuto e che esporrà durante i lavori dell'assemblea
Gela. La governance del ciclo rifiuti è tutt'altro che definita a doppia mandata così come non può per nulla dirsi blindata, in un clima generale segnato dall'inchiesta che ha travolto l'ex management di Impianti Srr, la società che gestisce il servizio nei comuni dell'ambito e la piattaforma di Timpazzo. In settimana, i sindaci della Srr4 (società che sovraintende il ciclo territoriale) si vedranno per un'assemblea che non appare per nulla “banale”. In ballo, in un contesto di tendenziale rinnovamento, c'è l'equilibrio interno proprio della governance della Srr4. Nelle scorse settimane, è parso che l'ingresso nel cda del sindaco di Gela Terenziano Di Stefano, subentrato all'ormai ex primo cittadino di Sommatino Salvatore Letizia, dimessosi dalla guida dell'ente comunale perché indagato in un'inchiesta su presunti casi corruttivi, abbia messo le cose al posto giusto, garantendo la rappresentanza del comune più grande di tutto l'ambito, che ospita la filiera generale dell'impiantistica. L'approdo del primo cittadino gelese però è stato congelato da un parere degli organi di controllo della Srr4, che escludono le condizioni normative per consentire al sindaco di un comune grande come Gela di stare nel cda. Una posizione che Di Stefano ha subito ritenuto non fondata, facendo richiamo a un parere dei propri legali che, al contrario, individua tutti i presupposti di legge. Il sindaco ha rimarcato che gli organi di controllo della Srr sono ormai decaduti, per scadenza del mandato e vanno rinnovati. L'assemblea convocata dal sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri, presidente del cda della Srr, all'ordine del giorno prevede appunto il rinnovo degli organi di controllo e la verifica sulla cooptazione del sindaco Di Stefano, che allo stato non è ufficialmente componente del cda. E' un punto che dovrà essere risolto dai sindaci e lo stesso Di Stefano si è detto certo del fatto proprio, pure dando seguito al contenuto di un ulteriore parere legale che ha ricevuto e che esporrà durante i lavori dell'assemblea. Dalla governance passa una fetta del prossimo futuro del sistema rifiuti territoriale, ora con il nuovo manager di Impianti Srr, l'ingegnere Grazia Cosentino, che affianca il commissario nominato dal gip del tribunale di Caltanissetta, in seguito all'inchiesta sul presunto traffico illecito. Di Stefano punta alla piena rappresentanza di Gela, comune che sta perorando, insieme agli altri della Srr, le ragioni locali circa Timpazzo e la priorità da dare agli enti territoriali.
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