"Giusto che sindaco difenda città su royalties", Caci: "Mpa incoerente? C'è chi cerca visibilità"
L'Mpa si sta strutturando sul territorio (potrebbe essere ufficializzato il coordinamento provinciale del partito) e in città non rinuncia affatto al progetto Di Stefano
Gela. L'Mpa, alleato della prima ora del sindaco Terenziano Di Stefano, a intervalli quasi periodici viene preso politicamente di mira da chi, nella coalizione del primo cittadino, non c'è e sta all'opposizione, sia tra le file di centrosinistra sia in quelle di centrodestra (due anni alle amministrative gli autonomisti presero una strada diversa). L'ultimo “episodio” che ha alimentato l'ennesima chiamata in causa dei lombardiani è quello della decurtazione delle royalties per le estrazioni di gas nei campi off shore “Argo-Cassiopea”. Gli uffici di riferimento, in Regione, sono quelli dell'assessorato dell'energia, condotto dall'autonomista Francesco Colianni. L'assessore del governo Schifani, dopo la dura reprimenda pubblica “firmata” dal sindaco Terenziano Di Stefano, molto contrariato dalla mossa sulle royalties, per ora ridotte della metà, in settimana, proprio in città, ha spiegato che Gela, Licata e Butera, sulle cui coste si sviluppa il progetto per il gas, riceveranno “per intero” ciò che gli spetta. “E' giusto che il sindaco abbia voluto difendere le ragioni della città e noi siamo con lui – dice il portavoce locale Mpa Rosario Caci – l'assessore Colianni, insieme al quale abbiamo lavorato per ottenere il riconoscimento delle royalties sul gas, che non era scontato, ha dato tutte le spiegazioni del caso. Ci auguriamo che gli uffici regionali del bilancio riconoscano la parte per la spesa corrente, che sarebbe molto utile al nostro ente comunale. In ogni caso, Colianni ha riferito che gli importi saranno riconosciuti per intero”. La prossima settimana, l'assessore regionale Mpa dovrebbe essere ancora una volta in città per un incontro pubblico. Gli autonomisti lo stanno organizzando. Potrebbe essere l'occasione, se ce ne saranno le condizioni, per ufficializzare il coordinamento provinciale del partito (del quale dovrebbe far parte pure Caci), che darà poi il via ai coordinamenti cittadini. L'Mpa si sta strutturando sul territorio e in città non rinuncia affatto al progetto Di Stefano. “Il dialogo con il sindaco va avanti senza problemi – sottolinea Caci – ci sentiamo spesso e ci confrontiamo su ogni tema, come è giusto che sia per un partito come il nostro che è maggioranza in Regione”. Quest'ultimo passaggio politico non è esattamente da poco. I lombardiani, seguendo i dettami definiti dall'ex presidente della Regione, stanno nel centrodestra del governo regionale (così come nel Libero Consorzio di Caltanissetta) e la contraddizione, secondo chi non ammira la strategia Mpa, è palese a livello locale, con il partito nella coalizione a trazione progressista di Di Stefano. “Leggo tante dichiarazioni di chi punta ad avere solo visibilità e onestamente – aggiunge Caci – non intendo dargliene. Il centrodestra e il governo regionale? Lombardo è stato chiaro. Ci vogliono segnali netti e sui territori le valutazioni etiche, davanti a fatti che se confermati sarebbero molto gravi, non possono tardare”.
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