"Giuste richieste sindaco ad alleati, azzeramento? Non mi risulta", Di Paola: "Progressisti e Di Stefano insieme"

L'intensità del rapporto politico tra il capo dell'amministrazione e il parlamentare regionale non sembra più quella del 2024 ma lo stesso Di Paola sa che dall'amministrazione Di Stefano non si può prescindere

18 maggio 2026 16:51
"Giuste richieste sindaco ad alleati, azzeramento? Non mi risulta", Di Paola: "Progressisti e Di Stefano insieme" - Di Paola e Di Stefano
Di Paola e Di Stefano
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Gela. Il vertice di maggioranza dello scorso fine settimana, appositamente voluto dal sindaco Terenziano Di Stefano, seppur non abbia avuto un seguito pratico sul piano di potenziali cambi in giunta o addirittura non abbia acceso il tasto dell'azzeramento, ha però permesso al capo dell'amministrazione di dare segnali precisi e non sempre favorevoli a un certo andazzo interno. Di Stefano, a conclusione della riunione, ha parlato espressamente di malumori notati in alcuni consiglieri comunali di maggioranza e della necessità impellente che tutti gli alleati dimostrino, "con i fatti", di voler portare avanti l'azione amministrativa per la città. "Non credo si riferisse al Movimento cinquestelle - dice il parlamentare Ars Nuccio Di Paola - la maggioranza del sindaco non è composta solo da M5s e Pd. Ci sono tante forze, in consiglio e in giunta, che lo supportano. Fa bene a voler serrare le file ma mi auguro che tutti recepiscano l'invito. Ognuno, sulla base del proprio ruolo, deve dare contributi concreti. Se non sbaglio, il sindaco si è rivolto anche a chi è in maggioranza in città e allo stesso tempo lo è anche in Regione. Su temi come sanità e porto, da opposizione in Regione, non ci siamo mai risparmiati. Oggi, l'Autorità portuale è affidata a un presidente che ha una chiara matrice politica, essendo della Lega". Per il vicepresidente dell'Ars, allo stato, non sembrano emergere ostacoli politici che possano indurre il sindaco a scelte più drastiche. "L'azzeramento? Normalmente si decide di farlo se ci sono situazioni o condizioni che possano portare a una mossa di questo tipo - aggiunge il coordinatore regionale M5s - a me, non risultano situazioni del genere". I cinquestelle non appaiono distanti da una certa visione amministrativa del sindaco e della sua giunta. Per Di Paola, non a caso, le tante polemiche sulla destinazione di una parte delle compensazioni agli eventi non ha basi solide. "Non ci vedo nulla di male - continua - l'amministrazione comunale, due anni fa, ha iniziato una programmazione volta a far uscire la città da un certo isolamento. Lo scorso anno, con fondi che ho sbloccato con l'azione parlamentare, abbiamo dato alla città mesi di incremento turistico e di maggiori spazi di bellezza e decoro. Se dalla Regione non arriva nulla, è giusto individuare altri fondi. È una città che ha un museo dei relitti greci, che attende la riapertura di quello regionale e può contare su siti archeologici di importanza internazionale. Incrementare la presenza turistica e valorizzare la città, con una programmazione precisa, è un passo importante. A me, quelle sulle compensazioni sembrano polemiche a sfondo politico. Le compensazioni rispettano destinazioni dettate dal protocollo del 2014". Il connubio politico più forte, tra il sindaco e il vicepresidente dell'Ars, si concretizzò due anni fa, in quella che allora era l'agorà verso le amministrative. A un anno circa dalle prossime regionali, Di Paola non è intenzionato a buttarsi tutto alle spalle. "Siamo molto impegnati per la tornata delle amministrative che ci sarà a breve - conclude - dopo, sarà il momento, partendo da Gela, di sviluppare un percorso comune che metta insieme il sindaco, il Pd, il Movimento cinquestelle, i civici, Avs, Controcorrente e tutte le forze che credono a un'alternativa progressista per la Sicilia, che ormai chiaramente è stanca di un governo regionale che non riesce a incidere ed è segnato da inchieste giudiziarie e spartizione di potere. La questione morale è imprescindibile. Nel fine settimana appena trascorso, abbiamo iniziato, nel Movimento cinquestelle, il confronto sul programma con Nova, che ritengo ha già fatto registrare un'ampia e interessata partecipazione di iscritti al partito e di cittadini". L'intensità del rapporto politico tra il capo dell'amministrazione e il parlamentare regionale non sembra più quella del 2024 ma lo stesso Di Paola sa che dall'amministrazione Di Stefano non si può prescindere, anche in una prospettiva regionale, progressista e civica.

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