Giro di Sicilia fa tappa in città: motori, inclusione e folklore
La rievocazione storica automobilistica ha attraversato la città e sul corso principale ha promosso una gara di regolarità tra applausi, folklore locale e una partecipazione internazionale che ha dato ancora più prestigio all’evento
Gela. Il rombo dei motori storici, il calore della gente e il fascino senza tempo della Sicilia hanno trasformato Gela in una delle tappe più suggestive del 35° Giro di Sicilia promosso dal Motor veteran club Panormus con il presidente Nino Auccello e fortemente voluta dall’amministrazione comunale presente con il sindaco Terenziano Di Stefano e l’assessore Romina Morselli e il presidente del consiglio Paola Giudice. La rievocazione storica automobilistica ha attraversato la città e sul corso principale ha promosso una gara di regolarità tra applausi, folklore locale e una partecipazione internazionale che ha dato ancora più prestigio all’evento che quest’anno ha voluto ricordare alla memoria il pilota inglese Peter Collins che nel 1956 percorse 1080 km della gara siciliana alla media di 108 km/h segnando il record. Importante il passaggio della lancia Flaminia vero e proprio laboratorio di un nuovo combustibile capace di abbattere le emissioni inquinanti in atmosfera e garantire la salvaguardia del motore. Particolarmente significativa la presenza degli otto equipaggi giapponesi e maltesi arrivati in Sicilia a bordo di spettacolari auto d’epoca tra Delage, Porsche, Alfa Romeo , Ferrari , Jaguar e rarissime Fiat solo per citarne alcune simbolo di una passione che supera confini e culture. Accanto agli ospiti internazionali, numerosi piloti provenienti dal Veneto e da diverse regioni italiane hanno preso parte alla manifestazione, confermando il Giro di Sicilia come uno degli appuntamenti motoristici più amati del panorama nazionale. Un mix di tradizione, turismo e cultura automobilistica che continua ad affascinare generazioni diverse. A rendere ancora più speciale l’edizione 2026 è stato anche il forte messaggio di inclusività. Tra le vetture partecipanti erano presenti infatti auto appositamente adattate per piloti con disabilità, dimostrando come la passione per i motori possa essere davvero accessibile a tutti. Gela ha risposto con l’ospitalità calorosa tipica del sud della Sicilia grazie alla partecipazione dell’associazione Calliope.
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