Ghelas, assemblea lavoratori: "Difficoltà causate nel passato non gravino su dipendenti"
Ieri, il manager Siragusa ha spiegato di attendersi "senso di responsabilità da tutti". Oggi, lavoratori e sindacati sono fermi nel ritenere che le criticità vadano affrontate con un pieno confronto
Gela. Si sono fermati i lavoratori della multiservizi Ghelas. Questa mattina, a Palazzo di Città, hanno tenuto un'assemblea, indetta dalle organizzazioni sindacali, per fare il punto sulle criticità che incidono anche sulle loro posizioni. Il manager dell'azienda, Guido Siragusa, ieri ha confermato che nonostante le difficoltà è stato completato il pagamento anche della quattordicesima mensilità. Il vero punto irrisolto è quello delle quote non versate ai fondi pensione dei dipendenti. Un vulnus che arriva dal passato e sta mettendo in ambasce gli equilibri finanziari della società in house, controllata per intero dall'ente comunale. "Una cosa è certa - dicono i segretari Filcams-Cgil e Ugl terziario Nuccio Corallo e Patrizia Abbenanti e il rappresentante Fisascat-Cisl Patrick Giarrizzo - non possono rimetterci i lavoratori. Comprendiamo che la questione dei fondi pensione deriva da situazioni del passato ma la tutela dei dipendenti è fondamentale". La scelta del management di attivare operatori assunti a tempo tramite agenzie di somministrazione, sta aumentando la mole di lavoro per l'azienda, essenziale nel contesto del nuovo contratto. I recenti ritardi, seppur limitati, nei pagamenti preoccupano i dipendenti in un'azienda che deve fare i conti con circa 850 mila euro di crediti bloccati, oggetto di procedure giudiziarie avviate per recuperarli. Ieri, il manager Siragusa ha spiegato di attendersi "senso di responsabilità da tutti". Oggi, lavoratori e sindacati sono fermi nel ritenere che le criticità vadano affrontate con un pieno confronto.
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