Mare Sicuro: il bilancio della Guardia Costiera di Gela
Bilancio della Capitaneria di Porto di Gela: 27 sanzioni per violazioni della sicurezza balneare. Pattugliamenti potenziati per Ferragosto. Il comandante Curci: "Mare di tutti, sicurezza condivisa".
Gela – Siamo nel cuore dell'estate 2026 e le coste di Gela e Butera vivono il loro momento di massima affluenza. Tra ombrelloni e il rombo dei motori d'acqua, c'è il lavoro silenzioso della Guardia Costiera che garantisce la sicurezza dei bagnanti. In vista del ponte di Ferragosto, abbiamo incontrato il Comandante della Capitaneria di Porto di Gela, il Capitano di Fregata Daniele Curci.
È stata un'estate di intenso lavoro per la Sala Operativa: decine gli interventi di soccorso coordinati. Non solo salvataggi, ma anche controlli su spiagge e stabilimenti. Il bilancio è di 27 sanzioni per violazioni delle norme sulla sicurezza della navigazione e balneazione.
Il nodo critico resta la convivenza tra diportisti e bagnanti. Le moto d'acqua, troppo vicine alla riva o ad alta velocità, sono un pericolo concreto. "In questo caso parliamo della sicurezza dei bagnanti - dice Curci - ed è d'obbligo ricordare l'ordinanza di sicurezza balneare che prevede una fascia di rispetto di 300 metri dalla battigia riservata alla balneazione".
Per Ferragosto, il Comandante annuncia squadre rafforzate e pattugliamenti potenziati a terra e in mare. L'appello ai diportisti è chiaro: prudenza e rispetto verso chi è in spiaggia. Il mare è di tutti, la sicurezza una responsabilità condivisa. "In questi giorni molto particolari - conclude il Capitano di Fregata Curci - ci sarà un impegno maggiore da parte nostra per il pattugliamento e la verifica del rispetto delle normative ambientali e di tutela delle spiagge e dei bagnanti".
Si ricorda infine che per qualsiasi emergenza in mare è sempre attivo, ventiquattro ore su ventiquattro e gratuitamente da rete fissa e mobile, il numero per le emergenze marine 1530, unitamente al Numero Unico di Emergenza 112.
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