Gela, il big match con il Savoia inaugura il girone di ritorno

Al via allo stadio “Presti” il girone di ritorno del Gela, in campo per la prima volta nel 2026. Arriverà domani all’impianto sportivo locale la capolista Savoia, campione d’inverno del girone al pari di Nissa e Nuova Igea Virtus.

03 gennaio 2026 12:30
Gela, il big match con il Savoia inaugura il girone di ritorno - Foto di Davide Gerbino
Foto di Davide Gerbino
Condividi

Gela. Al via domani la seconda parte del campionato di Serie D del Gela, rappresentata dall’inizio del girone di ritorno. Una fase delle competizione in cui cambiano tante carte in gioco e ogni gara può nascondere ancor più insidie, dettate anche e soprattutto dai movimenti di mercato delle squadre coinvolte. Per tante formazioni che si sono rinforzate con l’intenzione di gettare il cuore oltre l’ostacolo e superare i propri limiti, c’è un Gela che durante il periodo dei trasferimenti ha perso tante pedine, senza riuscire a sostituirle tutte a livello numerico. La sfida di domani contro il Savoia è l’ennesimo esame di maturità di una stagione altalenante ma tutto sommato in linea con gli obiettivi e le ambizioni della società biancazzurra, soddisfatta del proprio percorso e di quei sette punti di distacco dalla zona rossa della graduatoria, da evitare a qualunque costo. La pausa dovuta alle feste ha spezzato il ritmo della rosa a disposizione di Misiti, grande ex della sfida con un trascorso a Torre Annunziata da calciatore, ma ha anche concesso alla squadra di ricaricare le pile dopo un girone d’andata impegnativo.

“Preparare una partita così importante è molto difficile, veniamo da un periodo di feste e avrei preferito lavorare in maniera diversa ma sarà così anche per loro sicuramente - dichiara Giuseppe Misiti, allenatore del Gela -. Serve maggiore attenzione per preparare una partita contro la prima della classe, ma noi siamo stati bravi in particolare dal 27 al 31, ho visto i ragazzi concentrati. È chiaro che il capodanno ha spezzato un po’ quella fase di concentrazione che poi ci porta alla partita ma stiamo lavorando per presentarci alla sfida col piglio giusto”.

I campani, nonostante il primato, non hanno mantenuto un ottimo rendimento fuori dalle mura dello stadio “Giraud”. Tre vittorie, due pareggi e ben quattro sconfitte, troppe per una compagine in cerca del salto in C. Il Gela, dal canto suo, cerca il riscatto dopo il ko interno contro la Gelbison, il quarto in quello stadio “Presti” che non si è ancora dimostrato un fortino ma che troppo spesso si è reso terra di conquista. Di fondamentale importanza conquistare i tre punti contro la prima della classe dinanzi al proprio pubblico e ottenere il riscatto immediato dopo aver chiuso l’anno con una sconfitta, dando il via al girone di ritorno con una vittoria che si rivelerebbe importante nell’economia di un girone di ritorno che si prospetta intenso.

“Come in ogni campionato il girone di ritorno è tutta un’altra storia rispetto a quello d’andata, cambiano tanti aspetti perché ci sono squadre che cedono giocatori ed altre che ne ingaggiano per rinforzarsi - conclude Misiti -. Penso in particolare alla Reggina, che con una serie di vittorie di fila è tornata in corsa per vincere il campionato. È chiaro che il girone di ritorno è difficile perché ogni squadra che gioca in casa scende in campo con il coltello fra i denti perché sa che fare punti è indispensabile. Anche noi dobbiamo essere consapevoli che ogni partita al ‘Presti’ è ancora più importante”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela